Home > Riviste > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche > Fascicoli precedenti > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2001 Febbraio;160(1) > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2001 Febbraio;160(1):31-6

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2001 Febbraio;160(1):31-6

lingua: Italiano

Studio sull’efficacia di un preparato a base di acido usnico e zinco solfato di uso topico nella cura delle ferite episiotomiche

Oliva G. C. 1, Filidi C. 1, Casini E. 2, Tamburelli M. 2, Donadio C. 3, Donadio F. 3, Mancuso S. 1

1 Policlinico Universitario «A. Gemelli» - Roma, Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica;
2 Casa di Cura «Fabia Mater»;
3 Azienda Ospedaliera «S. Camillo-Forlanini», Divisione di Ostetricia e Ginecologia


PDF  


Obiettivo. Valutare l’efficacia terapeutica del prodotto nel ridurre la sintomatologia (bruciore, dolore, edema, infezione) e la capacità di accelerare i processi di cicatrizzazione.
Metodi. Puerpere tra i 18 e i 40 anni, primigravide, sottoposte ad episiotomia divise in due gruppi (A e B). Gruppo A: 55 pazienti in trattamento con Zeta N crema e Alfa Bergamon per 12 giorni. Gruppo B: 55 pazienti in trattamento soltanto con Alfa Bergamon per 12 giorni. Le pazienti sono state rivalutate a 7 e a 14 giorni dall’inizio della terapia.
Risultati. Le pazienti appartenenti al Gruppo A hanno presentato una più rapida e completa risoluzione del quadro clinico e della sintomatologia locale rispetto al Gruppo B. A 7 giorni dall’inizio della terapia, infatti, si è notata una notevole riduzione dei segni obiettivi clinici e della sintomatologia riferita dalle puerpere: nel Gruppo A rispetto al Gruppo B (arrossamento 16,3 vs 56,3%; ecchimosi 5,4 vs 18,1%; dolore 16,3 vs 45,4%). In 4 donne (7,2%) del Gruppo B persisteva ancora arrossamento dopo 14 giorni. Inoltre il 94,6% delle puerpere del Gruppo A ha rilevato un notevole miglioramento con scarsi effetti collaterali (bruciore in 6 casi). Mentre il 36,4% delle donne del Gruppo B ha espresso solo un lieve miglioramento, lamentando reazioni sfavorevoli quali bruciore e secchezza (36,4%).
Conclusioni. Emerge l’orientamento a proporre a tutte le donne sottoposte ad episiotomia l’uso terapeutico dei prodotti studiati, allo scopo di accelerare i tempi di cicatrizzazione, prevenire eventuali complicanze infettive e alleviare la sintomatologia dolorosa.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail