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Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2000 Giugno;159(3):103-5

 CASI CLINICI

Colite da Brucella melitensis. Descrizione di un caso

Pellicanò S. 1, Calzone R. 2, Dattola O. L. 1, Mandica D. 2, Ciliberto E. 3, Frandina C. 3, Terra L. 1

1 Regione Calabria - A.S.L. n. 5, Ospedale «S. Giovanni di Dio», Divisione di Malattie Infettive - Crotone;
2 Regione Calabria - A.S.L. n. 5, Ospedale «S. Giovanni di Dio», Dietista;
3 Regione Calabria - A.S.L. n. 5, Ospedale «S. Giovanni di Dio», Servizio di Gastroenterologia Endoscopia Digestiva

La Brucellosi è un’antropozoonosi dovuta a schizomiceti del genere Brucella.
L’infezione viene contratta soprattutto per ingestione di latte crudo e suoi derivati, quali ricotta e formaggio fresco. La sintomatologia comprende tipicamente febbre, soprattutto serotina e, soprattutto in passato, sudorazione abbondante con odore di stalla o di urina di topo. Il caso da noi descritto riguarda un raro tipo di colite brucellare in una ragazza 22enne venuta alla nostra osservazione.
La sintomatologia è stata caratterizzata dall’assenza di febbre e dalla presenza di diarrea con feci sanguinolente. La sierodiagnosi di Widal-Wright risultò positiva per Brucella melitensis a titolo 1:10240, mentre l’endoscopia e l’esame istologico svelarono la presenza di lesioni erosive del colon.
La persona assistita venne sottoposta con beneficio a trattamento dietologico ed a terapia con tetraciclina (2 g/die) e streptomicina (1 g/die).
Sottolineamo, oltre alla rarità del quadro clinico descritto, l’importanza di ripetute emocolture in caso di negatività dei test sierologici quando la malattia è sospettabile epidemiologicamente.

lingua: Italiano


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