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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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CASI CLINICI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 1999 October;158(5):169-73

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Toxoplasmosi e orticaria

Barbosa Vosgerau J. C.

Dermalogist, Centro Municipal de Especialidades, Secretary of Health from Ponta Grossa (Brasil)


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La gravità dell’orticaria cronica può essere dovuta non solo al forte prurito, ma anche ad altre situazioni pericolose per la vita — l’edema di Quick o lo shock anafilattico. Di solito vi è una scarsa risposta agli antistaminici o ai corticosteroidi. Anche questi farmaci possono provocare orticaria o shock anafilattico. Raramente la toxoplasmosi cronica è ricordata nel paziente con orticaria. I sintomi della toxoplasmosi sono aspecifici. Viene riportato il caso di quattro pazienti con orticaria cronica grave non responsiva ai normali trattamenti, presente da 2-42 anni, associata a toxoplasmosi con uno shock anafilattico da iniezione endovenosa di idrocortisone, edema di Quick, edema labiale, asma, nausea, cefalea, artrite/artralgia, infezioni urinarie, disturbi cardiaci, che erano trattati con farmaci specifici per la toxoplasmosi (roxitromicina, dapasone, pirimetamina) a cui era seguita remissione dell’orticaria e degli altri disturbi. È stato ipotizzato che l’orticaria grave possa essere una conseguenza visibile delle citochine stimolate dal toxoplasma nell’ospite e certamente dall’IFN-γ e TNF-α hanno un ruolo centrale nella patofisiologia di questa malattia cutanea oltre agli altri disturbi riportati.

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