Home > Riviste > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche > Fascicoli precedenti > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 1999 October;158(5) > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 1999 October;158(5):151-7

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

CASI CLINICI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 1999 October;158(5):151-7

lingua: Inglese

Toxoplasmosi e disturbi cardiovascolari

Barbosa Vosgerau J. C.

Dermalogist, Centro Municipal de Especialidades, Secretary of Health ­from Ponta Grossa, Brasil


PDF  


Si è visto che la Chlamidia pneumoniae ha un ruolo centrale nella patofisiologia della malattia aterosclerotica e coronarica, e che la roxitromicina ha un importante effetto nel prevenire la morte, l’infarto miocardico acuto e l’angina pectoris ricorrente. Viene riportato il caso di tre pazienti con toxoplasmosi cronica con sintomatologia multipla con differenti combinazioni, come esantema morbilliforme, febbre, artralgia/dolore osseo, mononeuropatia multipla, ptosi, ipotensione, insufficienza cardiaca, tachicardia, angina pectoris, ipertensione non trattabile con i comuni farmaci antipertensivi con alterazioni elettrocardiografiche come variazioni del tratto ST e dell’onda T, eosinofilia, leucopenia e leucocitosi.
Vi era remissione dei sintomi e dei disordini cardiovascolari con il trattamento anti toxoplasmosi, con uno schema posologico di tre farmaci, in particolare roxitromicina 900 mg/die, dapasone e pirimetamina. I disordini cardiovascolari e gli altri ricomparivano non appena venivano sospesi i farmaci per la toxoplasmosi.
È stato ipotizzato che i livelli elevati di IFN-γ stimolati dal toxoplasma nell’ospite abbiano un ruolo centrale nella patofisiologia della toxoplasmosi, quando associati ad altre citochine come il TNF-α possano indurre insufficienza cardiaca e shock settico, mentre con l’IFN-α possano indurre angina pectoris ed ipertensione.
Quindi i disordini clinici di laboratorio sopra riportati farebbero parte di una condizione di reazione al toxoplasma. Sembra che l’arteriosclerosi, la malattia coronarica e l’insufficienza cardiaca non siano disordini degenerativi cardiovascolari correlati all’età, ma una risposta alla stimolazione cronica da parte delle citochine, ove l’IFN-γ stimolato dai parassiti intracellulari come il toxoplasma ha un ruolo centrale nella loro patofisiologia. La diagnosi precoce ed il trattamento della toxoplasmosi cronica con uno schema terapeutico di tre farmaci quali roxitromicina, dapasone e pirimetamina può prevenire complicazioni cardiovascolari gravi e tardive come la morte, l’angina pectoris instabile, infarto miocardico e l’ipertensione non trattabile.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail