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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 1999 August;158(4):111-6

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Criteri di impiego dell’elisoccorso nei dipartimenti di emergenza sanitaria. Confronto tra il modello militare e civile

Aglietti A. 1, Persichetti R. 2, Cristina G. 3

1 Aeronautica Militare; 2 Ospedale San Camillo - Roma, Dipartimento di Neuroscienze; 3 Università degli Studi di Roma, «La Sapienza» - Roma


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Obiettivo. A partire dai primi anni ’90 il numero unico di chiamata per le emergenze «118» è stato gradualmente attivato in molte regioni italiane. Parallelamente molti centri hanno attivato un servizio di elisoccorso. Lo scopo era di fornire indicazioni per l’attuazione di nuovi servizi di elisoccorso e l’ottimizzazione di quelli esistenti.
Metodi. È stato condotto uno studio retrospettivo sull’attività svolta dal 15° Stormo SAR (Search And Rescue) dell’Aeronautica Militare Italiana con base a Ciampino nel periodo compreso tra il 1982 ed il 1992, e dal «Roma Soccorso» dell’Ospedale S. Camillo di Roma dal 1984 al 1992. L’attività del SAR è stata richiesta in occasione di disastri e calamità naturali, nella ricerca e soccorso di dispersi e per l’effettuazione di trasporti secondari. Sono state condotte complessivamente 694 missioni di soccorso. L’attività di Roma Soccorso si è svolta soprattutto a seguito di incidenti stradali e per trasporti secondari. Le missioni effettuate sono state 2228.
Risultati. I risultati sono stati: 1) presenza di un maggior numero di prestazioni effettuate dal servizio civile con prevalenza di trasporti secondari; 2) peculiarità di funzionamento dell’elisoccorso militare, chiamato ad intervenire in situazioni di emergenza caratterizzate da condizioni meteorologiche sfavorevoli, operatività notturna, missioni di ricerca di naufraghi e dispersi con possibilità d’uso del verricello.
Conclusioni. Questa indagine sottolinea: 1) la diversità delle funzioni dell’elisoccorso militare, 2) la loro complementarietà, 3) l’opportunità di un corretto smistamento delle richieste di soccorso.

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