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ULTIMO FASCICOLOGAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia

Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Mensile

ISSN 0393-3660

Online ISSN 1827-1812

 

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 1999 Giugno;158(3):73-7

 ARTICOLI ORIGINALI

Cefalea ed alimentazione. Nostra esperienza

Pellicanò S. 1, Calzone R. 2, Dattola O. L. 1, Mandica D. 2, Terra L. 1

1 Regione Calabria ASL 5 Ospedale «S. Giovanni di Dio» - Crotone, Divisione di Malattie Infettive;
2 Regione Calabria ASL 5 Ospedale «S. Giovanni di Dio» - Crotone, Dietista

Obiettivo. Pur essendo nota da oltre 2000 anni la relazione tra emicrania ed alcuni alimenti solo negli anni settanta, col progredire delle conoscenze soprattutto in campo immunologico sono stati individuati alcuni fattori patogenetici che in particolari soggetti possono scatenare le crisi dolorose.
Gli allergeni alimentari sono soprattutto proteine o glicoproteine a basso peso molecolare provvisti di azione vasoattiva diretta o mediata.
L’ingresso degli antigeni alimentari nel circolo sistemico è prevenuto fisiologicamente dalla barriera intestinale ed un loro aumentato transito è favorito dall’immaturità delle cellule epiteliali, da deficit selettivi di IgA e da alterazioni della mucosa dovute ad agenti infettivi o a sostanze irritanti.
Scopo del nostro studio è stata l’identificazione di alimenti causa di emicrania e la ricerca di un eventuale fattore comune scatenante le crisi (FCSCE).
Metodi. Nel periodo gennaio 1983/settembre 1998 abbiamo arruolato 1248 persone assistite, in regime di ricovero ordinario o ambulatoriale. Di esse 450 (36%), 212 uomini e 238 donne, di età compresa tra 18 e 65 anni (media 41,5), sono risultati anche affetti da crisi di emicrania.
Lo studio è partito dal dato empirico e dall’osservazione clinica, individuando e censendo gli alimenti sospetti.
Abbiamo anche ricercato, negli alimenti, l’eventuale presenza di un FCSCE.
Risultati. Nella nostra casistica gli alimenti responsabili di emicrania sono risultati, soprattutto: alcol (24%), formaggi (20%), cioccolato (19%), agrumi (12%). La ricerca del FCSCE è risultata negativa ed anzi nel 6% delle persone assistite sono risultati responsabili delle crisi fattori non alimentari quali: stress (32%), attività fisica (25%), ciclo mestruale (18%).
Hanno abbandonato lo studio 12 persone assistite.
Conclusioni. Il nostro studio indica che siamo di fronte ad una patogenesi multifattoriale dove su un terreno predisponente costituito da fattori facilitanti o permissivi l’emicrania è stata scatenata da varie sostanze alimentari ad azione vasoattiva diretta o mediata. L’intervento medico deve essere preventivo perché il trattamento sintomatico non interrompe il meccanismo patogenetico.

lingua: Italiano


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