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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 1999 Aprile;158(2):37-9

lingua: Italiano

Trattamento della candidosi orale con alte dosi di itraconazolo in pazienti affetti da AIDS. Nostra esperienza

Pellicanò S. 1, Calzone R. 2, Mandica D. 2, Dattola O. L. 1, Terra L. 1

1 Regione Calabria - ASL n. 5, Ospedale S. Giovanni di Dio - Crotone, Divisione di «Malattie Infettive»;
2 Regione Calabria - ASL n. 5, Ospedale S. Giovanni di Dio - Crotone, Dietista


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Obiettivo. Le infezioni micotiche costituiscono una patologia molto comune nei pazienti affetti da AIDS poiché il deficit selettivo dei linfociti T4 comporta un danno dell’immunità cellulo-mediata locale, nel cavo orale. I ceppi fungini possono presentare una resistenza primaria, caratterizzata dalla selezione di ceppi dotati di resistenza naturale, o acquisita, per modifiche geniche indotte da farmaci. Negli ultimi anni la resistenza al fluconazolo, usato a scopo terapeutico e/o profilattico è un problema emergente nei pazienti affetti da candidosi, HIV positivi.
Obiettivo di questo lavoro è stato valutare l’efficacia clinica e l’eventuale tossicità del trattamento della candidosi orale, in pazienti affetti da AIDS, anche con alte dosi di itraconazolo.
Metodi. Sono stati arruolati 33 pazienti di età compresa tra 23 e 48 anni, affetti da AIDS e candidosi orale, resistenti al fluconazolo. Il 92% dei pazienti è stato trattato con itraconazolo a dosaggio 200-400 mg/die, l’8% a dosaggio 600-1000 mg/die. La durata media del trattamento è stata di 21-210 giorni (media 68 giorni). I pazienti hanno inoltre ricevuto un supporto nutrizionale personalizzato.
Risultati. Il 95% dei pazienti ha risposto al nostro trattamento. Gli effetti collaterali, nel 30% dei pazienti, risultarono modesti senza necessità di interruzione del trattamento. Il 79% dei pazienti ha mostrato un incremento ponderale (media +5,9 kg).
Conclusioni. Nel nostro studio il trattamento con itraconazolo anche a dosaggio elevato, è risultato efficace e ben tollerato. Da evidenziare infine che un’adeguata assistenza nutrizionale dovrebbe costituire parte integrante del trattamento dei pazienti affetti da patologia da HIV.

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