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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 1998 Agosto;157(4):105-9

lingua: Inglese

Effetti del trat­ta­mento ­dell’osteoporosi post­men­o­pau­sale con ­terapia ­orale con­tinua di alod­re­nato ed inci­denza ­delle frat­ture

Carfora E. 1, Sergio F. 2, Bellini P. 1, Sergio C. 3, Falco D. 2, Zarcone R. 1

1 ­Second Uni­ver­sity of ­Naples, Depart­ment of Obstet­rics and Gynae­cology;
2 Second Uni­ver­sity of ­Naples, Depart­ment of Ortho­paedy and Trau­ma­tology;
3 Second Uni­ver­sity of ­Naples, Depart­ment of Bio­chem­istry


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Pre­sup­posti. ­L’alodrenato è un ­potente ami­no­fo-s­fo­nato che ­inibisce in ­maniera spec­ifica il rias­sor­bi­mento oste­o­clas­tico ­dell’osso e si è ­visto che impe­disce la per­dita ­ossea. Lo ­scopo di ­questo ­studio è ­quello di deter­mi­nare se la som­mi­nis­traz­ione gior­na­liera ­orale di alod­re­nato ­possa pre­ve­nire o ­ridurre la per­dita ­ossea ­nelle ­donne con oste­op­o­rosi post­men­o­pau­sale.
­Metodi. Tra il ­dicembre 1993 ed il ­maggio 1996 ­sono ­state esam­i­nate ­presso la ­Clinica di Ostet­ricia e Ginec­o­logia ­della II ­Università di ­Napoli, 136 ­donne, 44-73 ­anni, in post­men­o­pausa da 5 ­anni, con oste­o-p­o­rosi (defi­nita ­come ­densità ­dell’osso mine­rale ­della ­colonna verte­brale lom­bare con ­almeno 2,5 SD al di ­sotto dei ­valori ­medi ­nelle ­donne in pre­men­o­pausa). La ­densità mine­rale ­dell’osso è ­stata valu­tata con assor­bi­mento di ­raggi X a ­doppia ­energia. ­Durante ­questo ­periodo di osser­vaz­ione di due ­anni e ­mezzo, ­sono ­stati monit­o­riz­zati gli ­effetti ­dell’alodrenato ­sugli indic­a­tori bio­chimici del rim­o­del­la­mento ­osseo e sul metab­o­lismo del ­calcio; è ­stato ­anche val­u­tato il ­grado di sic­u­rezza e ­tollerabilità del far­maco.
Risul­tati. Le ­donne che ­hanno ric­e­vuto alod­re­nato pre­sen­ta­vano un sig­ni­fic­a­tivo, pro­gres­sivo incre­mento ­della ­densità ­ossea ­nelle ver­tebre, ­mentre ­quelle che ave­vano ric­e­vuto il pla­cebo pre­sen­ta­vano una dimi­-nu­zione ­della ­densità ­ossea.
Il ris­chio rel­a­tivo di ­nuove frat­ture tra le ­donne trat­tate con alod­re­nato, con­fron­tate con ­coloro che pren­de­vano ­solo il pla­cebo, era di 0,55.
Con­clu­sioni. La ­terapia con alod­re­nato ha, ­sulla ­base dei ­dati ric­a­vati da ­questo ­studio, ­buona ­tollerabilità e ­buona effi­cacia nel trat­ta­mento ­dell’osteoporosi post­men­o­pau­sale.

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