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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 1998 Giugno;157(3):71-3

lingua: Italiano

Vigabatrin e lamotrigina nelle epilessie secondarie farmaco-resistenti. La nostra esperienza

Perini M., Lischetti M. R., Buganza V., Sala M.

Istituto Sacra Famiglia, Cesano Boscone - Milano


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Obiettivo. Negli ultimi anni sono stati proposti nella pratica clinica molti nuovi farmaci antiepilettici (AED) per il controllo delle crisi farmaco-resistenti.
Metodi. Abbiamo studiato gli effetti terapeutici, la modifica dell’elettroencefalogramma (EEG), gli effetti collaterali di due nuovi AED; vigabatrin e lamotrigina, in una corte di nove pazienti, affetti da paralisi cerebrale con grave insufficienza mentale ed epilessia secondaria. Abbiamo dapprima aggiunto il vigabatrin alla terapia precedente.
Risultati. Dopo tre mesi notammo in quattro casi una iniziale buona risposta al vigabatrin, con il 50% di riduzione delle crisi e miglioramento del tracciato EEG.
Comunque dopo un anno di trattamento, in tutti i casi fu rilevato un incremento del numero di crisi e delle anomalie EEG.
Gradualmente sostituimmo il vigabatrin con lamotrigina.
Dopo tre mesi di terapia si rilevò in sei casi una buona risposta a lamotrigina, con riduzione della frequenza delle crisi del 50% e miglioramento dell’EEG.
Si osservò in un caso comparsa di vomito da incremento dei livelli plasmatici di sodio valproato.
Questa buona risposta era ancora presente dopo un anno di terapia.
Conclusioni. In conclusione nei nostri nove pazienti, dopo un anno di trattamento, la terapia con vigabatrin perse parzialmente la sua efficacia, anche se la frequenza delle crisi era ancora ridotta rispetto al numero di crisi iniziali.
La sostituzione del vigabatrin con lamotrigina fu utile nei nostri pazienti a ottenere un miglior controllo del numero delle crisi e delle anomalie EEG e mantenerle nel primo anno di terapia.

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