Home > Riviste > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche > Fascicoli precedenti > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 1998 Febbraio;157(1) > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 1998 Febbraio;157(1):9-14

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 1998 Febbraio;157(1):9-14

lingua: Italiano

Infezioni anaerobiche dell’appendice. Uno studio batteriologico

Ronchetto F. 1, Pistono P. G. 2, Cestonaro G. 2, Musso V. 1

1 Azienda USL 9 - Ivrea, Ospedali Riuniti del Canavese, Ospedale «Mario Nubola» - Castellamonte (Torino), Divisione di Medicina 3;
2 Azienda USL 9 - Ivrea, Ospedali Riuniti del Canavese, Ospedale «Mario Nubola» - Castellamonte (Torino), Laboratorio Analisi Chimico-Cliniche e Microbiologiche


PDF  


Premessa. La flora microbica nelle infezioni appendicolari è costituita più spesso da un insieme di batteri aerobi e anaerobi. In anni recenti è stata osservata in certi anaerobi un’ alta incidenza di resistenza ad antibiotici di provata efficacia anti-anaerobia.
Proposito di questo studio, di tipo retrospettivo, è determinare l’entità della partecipazione dei batteri anaerobi alle infezioni appendicolari e la sensibilità agli antibiotici di Bacteroide fragilis.
Metodi. Abbiamo esaminato i risultati delle colture di tutti i campioni di pus appendicolare raccolti durante intervento per appendicite acuta perforata o gangrenosa in sei anni.
Risultati. Ottantacinque (64,3%) di 132 campioni di pus appendicolare relativi a 129 pazienti, tra i 2 e gli 83 anni di età, risultavano positivi per uno o più microrganismi. I campioni monomicrobici erano 10 (11,8%), quelli polimicrobici 75 (88,2%). Complessiva-mente erano isolati 259 batteri: 159 (61,4%) aerobi, 100 (38,6%) anaerobi.
Tra gli aerobi i più frequenti erano Escherichia coli (64 ceppi) e Streptococcus intermedius (22 ceppi); tra gli anaerobi B. fragilis (47 ceppi) e B. thetaiota-omicron (11 ceppi). Nell’insieme il Bacteroides fragilis group contava 86 ceppi. Il sei per cento dei ceppi di B. fragilis testati era sensibile all’amoxicillina, 94% all’amoxicillina-acido clavulanico, 33% alla piperacillina, 46% alla ticarcillina, 86% alla cefoxitina, 89% alla clindamicina, 94% a metronidazolo e cloramfenicolo, 100% a imipenem.
Conclusioni. Questo studio dimostra che la resistenza di B. fragilis ad alcuni antibiotici beta-lattamici può essere superata aggiungendo un inibitore delle beta-lattamasi. La cefoxitina possiede una buona attività in vitro contro gli anaerobi più spesso coinvolti nelle appendiciti, ma più attivi sono metronidazolo, clindamicina e imipenem.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail