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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2014 March;60(1):85-99

Copyright © 2014 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Alcune domande pratiche sulla terapia della stipsi cronica con prucalopride

Bellacosa L., Cogliandro R., Cremon C., De Giorgio R., Barbara G., Stanghellini V.

Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Università di Bologna, Bologna, Italia


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La stipsi cronica è un disturbo di frequente riscontro e rappresenta un rilevante onere socioeconomico, dovuto principalmente ad una gestione spesso empirica e a una risposta insoddisfacente ai lassativi tradizionali. Prucalopride è un nuovo farmaco enterocinetico in grado di migliorare le funzioni intestinali e alleviare un ampio spettro di sintomi digestivi nei pazienti affetti da stipsi cronica severa che non hanno ottenuto beneficio dal trattamento con i lassativi tradizionali. In questo lavoro abbiamo discusso gli aspetti pratici della terapia della stipsi cronica, in particolare rispondendo ad alcune domande sulle modalità di impiego di prucalopride.
Prucalopride è un agonista altamente selettivo dei recettori 5-HT4 ampiamente espressi nel tratto gastrointestinale. Diversamente da altri agonisti serotoninergici, come cisapride e tegaserod, prucalopride è priva di effetti cardiovascolari. Inoltre, le sue caratteristiche farmacocinetiche le conferiscono un basso potenziale di interazione con altri farmaci.
Prucalopride è stata approvata nel 2009 dall’Agenzia Europea del Farmaco per il trattamento della stipsi cronica in donne che non hanno ottenuto un adeguato beneficio con i comuni lassativi, tuttavia sono in corso studi per estenderne l’impiego anche al sesso maschile.

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