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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2013 Giugno;59(2):217-30

lingua: Inglese

Fibre e macrogol nella terapia della stipsi cronica

Stanghellini V., Bellacosa L., Cogliandro R.

Department of Medical and Surgical Sciences - DIMEC, University of Bologna, Bologna, Italy


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La stipsi cronica è una condizione frequente nella popolazione generale. Nonostante la maggior parte degli individui affetti non si rivolga al medico e cerchi rimedi ai propri disagi presso il farmacista o negozi di erboristeria, il carico sanitario determinato da tale condizione è estremamente elevato. Numerose sostanze lassative sono disponibili, ma i pazienti sono spesso insoddisfatti dalle terapie adottate, siano esse prescritte o auto prescritte e ciò porta a ulteriori aggravi socio-sanitari. Tutte le linee guida disponibili suggeriscono di iniziare la terapia di qualsiasi tipo di stipsi garantendo un adeguato apporto di fibre alimentari e acqua. Tuttavia, elevate quantità di fibre vegetabili insolubili in acqua, come quelle normalmente contenute in frutta e verdura, portano a un ulteriore aggravamento dei sintomi digestivi tipici della stipsi cronica quali dolore, gonfiore, tensione addominale. Risultati migliori possono essere ottenuti con fibre idrosolubili, quali lo psillio. Tra i vari lassativi, quello che è stato meglio studiato e ha prodotto i risultati migliori con il minore numero di effetti collaterali è il polietilenglicole (PEG) o macrogol. Si tratta di una molecola inerte che non viene assorbita e, diluita in acqua, forma una soluzione isotonica che permette a parte dell’acqua di non essere assorbita, aumentare il volume dei contenuti intestinali, riducendone la consistenza e facilitandone trasporto ed espulsione. L’associazione di psillio e PEG potrebbe unire vantaggi di fibre e soluzioni isotoniche e rappresentare un’importante possibilità terapeutica per i pazienti affetti da stipsi cronica.

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