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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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  FEGATO 2013


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2013 June;59(2):143-59

lingua: Inglese

Attuali strategie di gestione del carcinoma epatocellulare

Czaja A. J.

Division of Gastroenterology and Hepatology Mayo Clinic College of Medicine Rochester, MN, USA


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Il carcinoma epatocellulare è la terza causa di morte per cancro in tutto il mondo e la frequenza è destinata ad aumentare. La possibilità di identificare il cancro in fase precoce curativa ha giustificato la raccomandazione di sorveglianza mediante ecografia epatica ogni 6 mesi, nei soggetti con un’incidenza annuale di neoplasia superiore all’1,5%. La tomografia computerizzata o la risonanza magnetica è diagnostica, se l’assorbimento del contrasto all’interno del nodulo è dimostrato in fase arteriosa e il wash-out è evidente. L’esame del tessuto epatico è garantito in noduli indeterminati superiori a 1 cm e l’invasione stromale è il segno patologico distintivo. Il sistema di stadiazione BCLC (Barcelona Clinic Liver Cancer) indica la terapia più adeguata basata sulle evidenze. La resezione epatica è preferibile per noduli <2 cm, in assenza di ipertensione portale o iperbilirubinemia e il trapianto di fegato è l’opzione per i pazienti non cirrotici o con cirrosi Child Pugh di classe A o B, affetti da ipertensione portale o iperbilirubinemia. L’ablazione a radiofrequenza deve essere eseguita se il trapianto non è un’opzione fattibile, se il numero totale dei noduli è inferiore a 3 e tutti sono inferiori a 3 cm. Il cancro di stadio intermedio o avanzato, definito da multinodularità, invasione macrovascolare o diffusione extraepatica, dovrebbe essere alleviato mediante chemioembolizzazione transarteriosa, trattamento con sorafenib, o cura sintomatica. Si favorisce il riferimento precoce ad un centro di cura terziario, in caso di carenze di competenze o risorse diagnostiche o terapeutiche. Nelle regioni con risorse limitate, è necessario istituire forti misure di prevenzione e almeno sviluppare il campo della resezione epatica o dell’ablazione del tumore.

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