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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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  LE MALATTIE DEL PANCREAS: UN AGGIORNAMENTO


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2012 Dicembre;58(4):377-400

lingua: Inglese

Terapia chirurgica nella pancreatite cronica

Neal C. P., Dennison A. R., Garcea G.

Department of Hepatobiliary and Pancreatic Surgery, Leicester General Hospital, Gwendolen Road, Leicester, UK


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La pancreatite cronica (PC) è una malattia infiammatoria del pancreas che provoca dolore cronico e insufficienza endocrina ed esocrina nella maggior parte dei pazienti, causando un grave sconvolgimento sociale e domestico e un drastico abbassamento della qualità della vita. Circa metà dei pazienti ha bisogno di sottoporsi ad intervento chirurgico a un certo punto della malattia, soprattutto per il trattamento del dolore persistente. I dati disponibili hanno confermato che l’intervento chirurgico può fornire risultati superiori a quelli del trattamento conservativo endoscopico. Tuttavia, al fine di ottenere una gestione chirurgica ottimale, è necessario effettuare una valutazione completa di ogni singolo paziente per determinare quale variante morfologica della malattia (pancreatite dei grandi dotti, restringimento distale con pancreatite focale, testa ingrossata o pancreatite dei piccoli dotti/ad alterazioni minime) sia presente nel singolo paziente, poiché sono disponibili diversi approcci chirurgici a seconda della specifica anomalia all’interno del pancreas. La presente review valuta in maniera approfondita le evidenze a sostegno di questi diversi approcci chirurgici nel trattamento della pancreatite cronica. Le procedure di drenaggio chirurgico devono essere limitate a un ristretto numero di pazienti con dotto pancreatico dilatato e nessuna massa tumorale all’interno della testa del pancreas. In maniera analoga, un ristretto numero di pazienti con restringimento focale e malattia localizzata solo nella coda del pancreas, può essere trattato efficacemente mediante pancreatectomia distale. Tuttavia, i risultati a lungo termine di questi due tipi di procedure sono deludenti. Risultati più incoraggianti sono stati ottenuti con il trattamento chirurgico della testa ingrossata, per la quale esiste attualmente una gamma di diverse opzioni chirurgiche. Evidenze derivanti da studi di livello I e da una recente meta-analisi suggeriscono che le resezioni con conservazione del duodeno offrono maggiori vantaggi rispetto alla pancreaticoduodenectomia, sebbene si attenda una conferma dai risultati dello studio clinico multicentrico ChroPac attualmente in fase di svolgimento. Ulteriori dati sono necessari al fine di determinare quale delle procedure con conservazione del duodeno fornisca risultati ottimali. Per quanto concerne la pancreatite dei piccoli dotti/ad alterazioni minime, la pancreatectomia totale rappresenta l’unica valida opzione chirurgica per il trattamento del dolore. Sebbene in passato fosse stata considerata poco valida a causa del derivante diabete instabile, l’avvento del trapianto di cellule insulari autologhe ha consentito a tale procedura di produrre risultati a lungo termine eccellenti per quanto concerne il dolore, lo stato endocrino e la qualità della vita. Grazie a questi eccellenti risultati a breve e lungo termine nel trattamento chirurgico della pancreatite cronica e a causa dello scarso controllo dei sintomi fornito dal trattamento conservativo endoscopico (associato alla quasi inevitabile progressione verso l’insufficienza esocrina ed endocrina), è verosimile che in futuro si assisterà a un’ulteriore avanzata verso un trattamento chirurgico precoce e più frequente della pancreatite cronica. Inoltre, l’espansione del trapianto di cellule insulari autologhe a una più ampia gamma di resezioni pancreatiche ha il potenziale di migliorare ulteriormente gli esiti del trattamento chirurgico per questa malattia comune e problematica che presenta tassi in aumento.

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