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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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  CHIRURGIA GASTROINTESTINALE MINI-INVASIVA


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2012 Settembre;58(3):239-52

lingua: Inglese

Stato attuale della pancreatectomia distale laparoscopica

Rosales-Velderrain A., Stauffer J. A., Bowers S. P., Asbun H. J.

Department of Surgery, Mayo Clinic, Jacksonville, FL, USA


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La pancreatectomia distale è l’opzione terapeutica di prima scelta nei pazienti con una lesione benigna o maligna localizzata a livello del corpo e/o della coda del pancreas, nei casi in cui è posta l’indicazione chirurgica. Con i recenti progressi e l’ampia diffusione degli studi di imaging, le diagnosi di lesioni pancreatiche sono via via più frequenti, ed è probabile che ciò si tradurrà in un incremento del numero di pazienti sottoposti a resezione chirurgica. Per le resezioni pancreatiche l’approccio laparoscopico non è stato adottato con la rapidità osservata nella gran parte degli altri interventi di chirurgia generale, nonostante la letteratura attuale mostri di validare la laparoscopia come approccio accettabile e sicuro per la pancreatectomia distale nei pazienti con lesioni benigne, e abbia fornito dimostrazioni dei noti vantaggi legati alla tecnica laparoscopica. Tali vantaggi comprendono una minore perdita ematica intraoperatoria, meno dolore e minori richieste analgesiche, una più precoce riattivazione della funzione intestinale, tempi di recupero e degenza ospedaliera più brevi. Resta ancora controverso il ruolo della laparoscopia nella resezione delle lesioni maligne. Tuttavia, report recenti hanno mostrato che la pancreatectomia distale laparoscopica può essere eseguita in condizioni di sicurezza in casi di tumore maligno già noto e che, dato molto importante, dopo una resezione oncologica con tecnica laparoscopica possono essere applicati i parametri di riferimento oncologici correlati alla sopravvivenza (per esempio, margini chirurgici negativi e numero di linfonodi peripancreatici asportati). In questo studio, abbiamo condotto una review della letteratura attuale sulla pancreatectomia distale, e in particolare su indicazioni, approcci laparoscopici, tecniche di splenectomia e di conservazione della milza, outcome intraoperatori e di breve termine, morbilità, mortalità e outcome oncologici.

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