Home > Riviste > Minerva Gastroenterologica e Dietologica > Fascicoli precedenti > Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2012 Giugno;58(2) > Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2012 Giugno;58(2):87-99

ULTIMO FASCICOLOMINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

  NOVITÀ NELLE MALATTIE INFIAMMATORIE INTESTINALI


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2012 Giugno;58(2):87-99

lingua: Inglese

Gestione basata sulle evidenze della colite ulcerosa

Gracie D. J. 1, Ford A. C. 1, 2

1 Leeds Gastroenterology Institute, St. James’s University Hospital, Leeds, UK;
2 Leeds Institute of Molecular Medicine, University of Leeds, Leeds, UK


PDF  ESTRATTI


La colite ulcerosa (CU) è un disturbo infiammatorio cronico del tratto gastrointestinale, la cui esatta etiologia resta sconosciuta. La prevalenza nella popolazione generale è di circa lo 0,25% e la condizione costituisce un notevole peso economico per i servizi sanitari. L’evoluzione naturale della condizione è caratterizzata da periodi di remissione intervallati da recidive dell’attività patologica. La terapia medica mira a ridurre la frequenza di tali recidive, oltre che il bisogno di glucocorticosteroidi, i quali comportano effetti potenzialmente nocivi. Tuttavia, in soggetti con patologia acuta, i glucocorticosteroidi sono probabilmente efficaci, allo stesso modo dell’infliximab e della ciclosporina. In pazienti con riacutizzazione da lieve a moderata dell’attività patologica, il 5-ASA per via orale o topica, o in combinazione, è più efficace rispetto al placebo per l’induzione della remissione. Dosi di 5-ASA per via orale superiori ai 2 g/giorno sembrano favorire una maggiore probabilità di ottenere una remissione di successo. Una volta ottenuta la remissione, l’evidenza supporta l’utilizzo di 5-ASA per via orale o topica e della azatioprina per prevenire la recidiva dell’attività patologica. Oltre a ciò, dosi di 5-ASA superiori ai 2g/giorno sono associate a un minore rischio di recidiva. Individui con attività patologica remittente e recidivante cronica sono difficili da gestire e potrebbero richiedere una colectomia associata a ileoanoanastomosi con tasca ileale. L’aferesi selettiva di monociti/granulociti potrebbe essere utile in tale contesto, ma la maggior parte degli studi sono stati condotti in Estremo Oriente per cui l’efficacia in pazienti occidentali con CU resta poco chiara.

inizio pagina