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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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  EPATOCARCINOMA


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2012 Marzo;58(1):81-6

lingua: Inglese

Terapia antiangiogenica per HCC

Dufour J.-F. 1,2

1 Hepatology Department of Clinical Research , University of Bern, Bern, Switzerland;
2 University Clinic of Visceral Surgery and Medicine, Inselspital, University of Bern, Bern, Switzerland


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Il carcinoma epatocellulare è una malattia insidiosa che si sviluppa senza provocare dolore. In assenza di un programma di sorveglianza, la diagnosi di carcinoma epatocellulare viene generalmente formulata a uno stadio avanzato, che esclude la possibilità di trattamenti curativi e lascia ai pazienti poche scelte sul piano terapeutico. Per anni è stata utilizzata la chemioterapia convenzionale, che ha prodotto scarsi risultati. Ciò non sorprende se si considera che gli epatociti sono ben strutturati per sopravvivere all’esposizione ai chemioterapici. Gli epatociti possiedono un esteso repertorio di enzimi e pompe capaci di degradare ed espellere questi farmaci. Un obiettivo terapeutico alternativo che ha ottenuto un modesto successo consiste nel tralasciare gli epatociti neoplastici a favore delle cellule di supporto. Le cellule di supporto del sistema vascolare epatico comprendono le cellule endoteliali e i periciti. Grazie all’impegno comune di ricercatori di base e farmacologi, molti farmaci con azione diretta sul sistema vascolare stanno approdando alla clinica. Questo articolo illustra il razionale dell’intervento mirato sulle cellule vascolari per il trattamento del carcinoma epatocellulare, le vie di segnalazione coinvolte nell’angiogenesi e i farmaci più promettenti.

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