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ULTIMO FASCICOLOMINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica

Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Trimestrale

ISSN 1121-421X

Online ISSN 1827-1642

 

Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2012 Marzo;58(1):9-18

 ARTICOLI ORIGINALI

Correlazione tra mutazioni degli antigeni di superficie dell’epatite B e stato clinico di pazienti con infezione cronica provenienti da Kermanshah, Iran occidentale

Sayad B. 1, Anvari F. A. 2, Alavian S. M. 3, Norouzi M. 2, Hamzelooie M. 1, Shirvani M. 1, Pourhoseingholi A. 4, Khedive A. 2, Ghamari S. 2, Judaki M. A. 2, Jazayeri S. M. 2

1 Kermanshah Liver Diseases and Hepatitis Reseaerch Center, Kermanshah University of Medical Sciences, Kermanshah, Iran
2 Hepatitis B Molecular Laboratory, Department of Virology-School of Public Health Tehran University of Medical Sciences, Tehran, Iran
3 Baqiyatallah Research Centre for Gastroenterology and Liver Disease, Baqiyatallah University of Medical Sciences, Tehran, Iran
4 Research Center for Gastroenterology and Liver diseases, Shahid Beheshti University of Medical Sciences, Tehran, Iran

Obiettivo. Variazioni dei geni e delle proteine del virus dell’epatite B (HBV) sono state riscontrate in pazienti con infezione cronica da HBV non sottoposti ad alcun trattamento né ad alcuna immunizzazione attiva o passiva. Scopo di questo studio è stato quello di determinare i genotipi e i pattern della distribuzione delle variazioni in pazienti con infezione cronica provenienti dall’Iran occidentale.
Metodi. Quarantasei persone con infezione cronica da HBV sono state reclutate nello studio. I geni di superficie sono stati amplificati, sequenziati e successivamente allineati utilizzando un database internazionale e nazionale iraniano.
Risultati. Tutti i ceppi appartenevano al genotipo D, subgenotipo D1 e sottotipo ayw2. Di tutte le 116 “mutazioni” che si sono verificate in posizione 59 del nucleotide, rispettivamente 49 (42,2%) erano di tipo missense (con variazione della sequenza aminoacidica) e 67 (57,7%) silenti (senza variazione della sequenza aminoacidica). A livello di aminoacidi, 38 (79,1%) delle 48 mutazioni aminoacidiche si sono prodotte in epitopi immulogici diversi all’interno di proteine di superficie, di cui 2 (5,2%) in cellule B, 12 (31,5%) in cellule T helper e 24 (63,1%) all’interno di epitopi CTL. Sono emerse associazioni significative tra mutazioni aminoacidiche (soprattutto all’interno di epitopi immunologici) e positività anti-HBe e aumentati livelli di ALT (valori P: 0,014 e 0,04, rispettivamente).
Conclusioni. La distribuzione delle mutazioni aminoacidiche e il rapporto tra mutazioni nucleotidiche silenti e missense hanno mostrato che vi era già stata una pressione immunitaria strettamente focalizzata su epitopi di cellule T di proteine di superficie (94.9% delle mutazioni), in particolare epitopi CTL, da cui è derivata la comparsa di mutanti “escape” in questi pazienti.

lingua: Inglese


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