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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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  TRATTAMENTO DELL’EPATOCARCINOMA


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2011 September;57(3):287-98

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Terapia locoregionale del carcinoma epatocellulare: radioembolizzazione con microsfere di ittrio-90

Herzer K. 1, Müller S. 2, Antoch G. 3, Hilgard P. 1

1 Department for Internal Medicine and Gastroenterology, Academic Teaching Hospital EVK, Mülheim a.d.R., Germany
2 Department for Nuclear Medicine, University Hospital Essen, Essen, Germany
3 Department for Diagnostic Radiology, University Hospital Düsseldorf, Düsseldorf, Germany


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Paragonato ad altri tumori maligni, il carcinoma epatocellulare (hepatocellular carcinoma, HCC) mostra caratteristiche peculiari riguardo la propria vascolatura afferente e la biologia tumorale. Se un approccio chirurgico potenzialmente curativo, quale una resezione o un trapianto epatico, è da escludere per ragioni tecniche o prognostiche, tali caratteristiche sono un prerequisito essenziale per poter trattare in maniera efficace il tumore tramite metodi ablativi locali. La tecnologia a microsfere e particelle con trasporto selettivo di sostanze o radiazioni tumoricide rappresenta una nuova generazione di trattamenti terapeutici nell’oncologia interventistica. Tramite l’applicazione intraepatica di microsfere radioattive lungo l’arteria epatica (radioembolizzazione) può essere eseguita l’ablazione locale anche di tumori epatici multifocali e diffusi, i quali finora potevano essere trattati solo con la terapia sistemica. Lo standard attuale per la radioembolizzazione è l’utilizzo di microsfere in resina o in vetro veicolanti l’ittrio-90. Le indicazioni, le tecniche e i risultati attuali della radioembolizzazione tramite microsfere con ittrio-90 per il trattamento dell’HCC sono discussi in questa analisi.

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