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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2011 Settembre;57(3):247-55

lingua: Inglese

Ruolo della calprotectina fecale nella diagnosi e trattamento della colite segmentaria associata alla diverticolosi

Tursi A. 1, Elisei W. 2, Giorgetti G. M 3., Aiello F. 4, Brandimarte G. 5

1 Gastroenterology Service, ASL BAT, Andria, Barletta-Andria-Trani, Italy
2 Division of Gastroenterology, ASL RMH, Albano Laziale, Rome, Italy
3 Digestive Endoscopy and Nutrition Unit, “S. Eugenio” Hospital, Rome, Italy
4 Department of Statistical and Mathematical Sciences, University of Palermo, Palermo, Italy
5 Division of Gastroenterology, “Cristo Re” Hospital, Rome, Italy


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Obiettivo. Non sono attualmente disponibili informazioni sul ruolo della calprotectina fecale (FC) nella colite segmentarla associata alla diverticolosi (SCAD). Abbiamo quindi valutato la FC nella SCAD, comparandola con quanto trovato nei soggetti sani (HC), nella sindrome dell’intestino irritabile (IBS), nella malattia diverticolare del colon (DD), e nella colite ulcerosa (UC). Abbiamo inotre valutato i livelli di FC in diversi gradi di severità della SCAD, così come abbiamo valutato la FC prima e dopo terapia.
Metodi. Sono stati valutati 27 pazienti consecutivi, alla prima diagnosi endoscopica-istologica di SCAD, e 16 pazienti per ogni gruppo di controllo. La FC è stata valutata mediante una metodica semi-quantitativa.
Risultati. La FC non è risultata aumentata nei HC e nei pazienti con IBS, mentre è risultata aumentata nei pazienti con SCAD, DD e UC. I valori di FC più elevati erano riscontrati concentration nella SCAD e nella UC (SCAD vs. DD, P=0,05). Non veniva riscontrata alcuna differenza nella concentrazione di FC fra SCAD e UC (P=0,213), così come non vi era alcuna diffrenza tra i vari gradi di severità della SCAD (P=0,178). Dopo trattamento, i valori di FC tornavano nella norma in tutti i pazienti i cui si otteneva la remissione (P<0,0005). Tre pazienti continuavano a lamentare sintomi (uno con SCAD di tipo B e due con SCAD di tipo D), e in tutti questi pazienti era ancora possibile osservare valori aumentati di FC.
Conclusioni. La FC può essere utile nel differenziare la SCAD da altre sindromi funzionali. Infine, la FC può essere utile per monitorare la risposta alla terapia.

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