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ULTIMO FASCICOLOMINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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  NOVITÀ NELL’ENDOSCOPIA GASTRO-INTESTINALE


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2011 Giugno;57(2):205-12

lingua: Inglese

Diagnosi precoce di cancro del pancreas: è ora di pensare ad uno screening dei soggetti ad alto rischio?

Iglesias-Garcia J. 1,2, Lariño-Noia J. 1,2, Dominguez-Muñoz J. E. 1,2

1 Gastroenterology Department, University Hospital of Santiago de Compostela, Santiago de Compostela, Spain;
2 Foundation for Research in Digestive Diseases (FIENAD), University Hospital of Santiago de Compostela, Santiago de Compostela, Spain


PDF  ESTRATTI


Il cancro del pancreas (PC) è considerato uno dei tumori maligni con il tasso di sopravvivenza più basso (sopravvivenza a 5 anni inferiore al 5%). Nonostante i recenti sviluppi nelle tecniche di imaging, nella chirurgia e nei trattamenti oncologici, il tasso di sopravvivenza è rimasto invariato. Per migliorare l’outcome di questa malattia, sarebbe interessante lo sviluppo di un programma di screening diretto ad individuare tumori asintomatici di piccole dimensioni o lesioni preneoplastiche in un momento in cui la malattia è ancora ad uno stadio curabile. Sebbene oggi uno screening nella popolazione generale non sia fattibile, l’attuazione di programmi di screening nei soggetti ad alto rischio potrebbe essere utile in questo contesto. È stata individuata una popolazione specifica da sottoporre a screening, composta da individui con un rischio più di 10 volte superiore di sviluppare questa patologia (sindromi PC ereditarie dovute a mutazioni genetiche di carattere ereditario, ed individui con storia familiare fortemente positiva per PC con almeno 2 consanguinei in primo grado colpiti dalla malattia, ma senza un difetto genetico noto). Per quanto riguarda i metodi di screening, l’endoscopia ad ultrasuoni (EUS) e la risonanza magnetica nucleare (MRI) sembrano essere i più accurati, soprattutto per la potenzialità di rilevare tumori pancreatici di piccole dimensioni e lesioni preneoplastiche (come per esempio lesioni IPMN e PanIN). In questi pazienti, lo screening dovrebbe iniziare all’età di 45 anni, o 15 anni prima della più precoce insorgenza di PC tra i consanguinei, cioè in corrispondenza dell’età minore delle due. Il programma di screening dovrebbe prevedere indagini a distanza di 1-3 anni, a seconda delle risultanze iniziali.

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