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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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  NOVITÀ NELL’ENDOSCOPIA GASTRO-INTESTINALE


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2011 June;57(2) :167-76

lingua: Italiano

Gestione dei polipi colorettali di piccole dimensioni: un’analisi della letteratura

Coe S. G., Wallace M. B.

Division of Gastroenterology, Mayo Clinic Florida, Jacksonville, FL, USA


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Importanti progressi nelle tecnologie ottiche biomedicali hanno migliorato la nostra capacità di rilevare un maggior numero di polipi colorettali. È stato riportato un aumento nel rilevamento dei polipi minimali (<6 mm) e di piccole dimensioni (6-9 mm), sebbene non si conosca quale sia l’impatto di tale aumento nella prevenzione del carcinoma colorettale. Gli stessi progressi che hanno consentito l’aumento dei rilevamenti hanno reso possibile anche la valutazione istologica in vivo dei polipi. Con il miglioramento della precisione nella valutazione in vivo, la necessità di asportare i polipi neoplastici e fornire una conferma patologica degli adenomi a basso rischio potrebbe anche diminuire. Nonostante studi retrospettivi e prospettici sostengano una bassa prevalenza della patologia avanzata nei polipi colorettali di dimensioni <10 mm, la significatività clinica dei polipi minimali e di piccole dimensioni resta al centro del dibattito. Oltre a ciò, studi sull’evoluzione clinica suggeriscono che tali polipi esibiscano una crescita lenta o ridotta e che alcuni possano in realtà regredire col tempo. Nonostante il basso rischio complessivo associato alla colonscopia, la polipectomia resta il principale fattore di rischio, stimolando l’interesse verso metodi che consentano di evitare la resezione dei polipi non neoplastici, migliorando la sicurezza senza ridurre l’efficacia della prevenzione neoplastica. Una strategia di “diagnosi e asportazione” per gli adenomi minimali e una di “diagnosi e osservazione” per i polipi iperplastici minimali potrebbero garantire una riduzione dei rischi e dei costi senza compromettere l’efficacia. Tali strategie richiedono tuttavia sia l’abilità e l’elevata confidenza nell’effettuare un’accurata valutazione in vivo del polipo, sia l’accordo sull’impostazione degli intervalli di sorveglianza post-polipectomia. Con il perfezionamento delle tecnologie e delle conoscenze a nostra disposizione potremo fornire con fiducia uno screening colorettale completo, gestire i polipi rilevati in accordo al loro rischio neoplastico e fornire una valutazione accurata sul rischio di sviluppare carcinomi colorettali nel corso della vita e sul bisogno di future visite di controllo.

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