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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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  NOVITÀ NELL’ENDOSCOPIA GASTRO-INTESTINALE


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2011 June;57(2):129-37

lingua: Inglese

Ruolo dell’endoscopia nella gestione dei tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici

De Angelis C. 1, Pellicano R. 1, Rizzetto M. 1, Repici A. 2

1 Department of Gastroenterology and Hepatology, Molinette Hospital, Turin, Italy;
2 Department of Gastroenterology, Humanitas Hospital, Rozzano, Milan, Italy


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I tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NETs) rappresentano nella pratica clinico un dilemma diagnostico poiché sono spesso molto piccoli, siti profondamente nel retroperitoneo o in sede extramucosa del tratto gastrointestinale (GI) o multifocali. La moderna endoscopia digestiva offre uno spettro di tecniche utili per la localizzazione, la diagnosi e il trattamento (endoscopia terapeutica) dei GEP-NETs. I mezzi disponibili includono l’endoscopia digestiva del tratto superiore (esofagogastroduodenoscopia, colangiopancreatografia retrograda endoscopica), del tratto inferiore (ileo-colonscopia), l’enteroscopia (push-type, intra-operativa, capsula, double or single balloon) per l’esame del piccolo intestino, l’ecoendoscopia diagnostica e terapeutica (EUS), con strumento radiale, lineare e minisonde.
La presente review narrativa dimostra l’unicità dell’endoscopia e dell’EUS nella diagnostica della localizzazione dei GEP-NETs sia del tratto GI che del pancreas. L’endoscopia é utile per la localizzazione, la diagnostica bioptica e la resezione curativa di piccole lesioni neuroendocrine dello stomaco, del duodeno, del colon-retto e più recentemente del tratto digiuno-ileale. L’EUS associata a strumenti dedicati, in particolare le minisonde ad alta frequenza, é una valida procedura nella stadiazione locoregionale di lesioni della parete del tratto GI e fornisce informazioni che hanno un impatto clinico sulle opzioni terapeutiche e sulla prognosi. L’EUS é ancora oggi la sola tecnica, in un certo numero di casi, che fornisce una diagnosi definitiva di insulinoma pancreatico e permette di individuare e monitorare nel tempo lesioni subcentimetriche del pancreas in pazienti con MEN-1. Tale metodica dovrebbe essere impiegata in tutti quei casi in cui i risultati delle indagini radiologiche o le tecniche di medicina nucleare danno risultati negativi o dubbi.

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