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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2010 December;56(4):383-7

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

La video capsula del piccolo intestino nella pratica clinica

Soncini M. 1, Russo A. 2, Campi E. 3, Lanzi P. 3, Colombo A. 3, Pometta R. 1, Colucci A. 1, Gasparini P. 1

1 Gastroenterology Unit, San Carlo Borromeo Hospital Milan, Milan, Italy
2 Epidemiology and Biostatistics Unit, San Carlo Borromeo Hospital Milan, Milan, Italy
3 Internal Medicine Department, San Carlo Borromeo Hospital Milan, Milan, Italy


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Obiettivo. In Italia solo 4 Regioni hanno un codice ad hoc per la video endoscopia capsulare e di conseguenza una propria tariffazione. Nel resto del Paese non disponendo di questi strumenti , la video capsula viene eseguita in regime di ricovero ordinario e solo raramente in day hospital. verificare retrospettivamente la percentuale di soggetti che avrebbero potuto eseguire la video capsula in regime ambulatoriale, in una corte di pazienti sottoposti alla procedura in un unico centro. Analizzare i costi nelle due differenti modalità.
Metodi. Sono state esaminate le cartelle cliniche dei 100 pazienti sottoposti a capsula endoscopica presso la A.O. San Carlo Borromeo di Milano, nel periodo compreso tra il 2005 e il 2008. Il ricovero ordinario veniva considerato arbitrariamente appropriato, solo in presenza di almeno tre delle 4 condizioni seguenti : 1) sanguinamento gastrointestinale oscuro/occulto; 2) livelli di emoglobina ≤8 gr/dl; 3) indicazione ad eseguire emotrasfusione; 4) ricorso alle cure ospedaliere in regime d’urgenza.
Risultati. Sessantadue pazienti sono stati ricoverati in regime d’urgenza, 81hanno eseguito sia la EGD che la colonscopia, 8 l’enteroscopia e 5 sottoposti a chirurgia. I valori di emoglobina medi erano di 8.67gr/dl, la video capsula dava risultati positivi in 70 casi, di significato dubbio in 8 e negativi in 22. Dei casi positivi: 33 angiodisplasie, 18 ulcere/erosioni, 13 polipi/masse, 5 sanguinamenti in atto, 1 malattia celiaca. Dei 47 pazienti che avrebbero potuto eseguire la Video Capsula in regime ambulatoriale il costo derivato dal ricovero ospedaliero era di 98,366 euro, mentre considerando le tariffe regionali per la EGD e la Colonscopia e riconoscendo alla capsula una tariffa di 1100,00 euro, la spesa sostenuta sarebbe stata di € 53 919 euro.
Conclusioni. Una Gestione ambulatoriale per la video capsula del piccolo intestino è possibile in circa la metà dei pazienti e appare essere meno costosa rispetto a quella con ricovero orinario, con una riduzione di ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza.

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