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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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REVIEW  ARGOMENTI INNOVATIVI IN GASTROENTEROLOGIA CLINICA ED EPATOLOGIA


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2010 June;56(2):203-11

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Recenti acquisizioni sull’eziologia ed il trattamento del morbo di Crohn

Vavricka S. R., Rogler G.

Division of Gastroenterology and Hepatology, Department of Internal Medicine, University Hospital of Zürich, Zürich, Schwitzerland


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Sono stati raggiunti avanzamenti significativi nella comprensione della patogenesi del morbo di Crohn (Crohn Disease, CD). Un certo numero di geni suscettibili è stato identificato attraverso approcci di screening gnomico su vasta scala. Non è stata completamente compresa la funzione della maggior parte di queste varianti genetiche, tuttavia, esiste una buona evidenza del fatto che la maggior parte di essi sono associati con la ricerca e l’individuazione di batteri a livello luminare e nei meccanismi di difesa contro questi microbi. È stato ora chiarito il ruolo importante dei batteri intestinali nell’innesco del CD. I batteri intestinali ed altri fattori ambientali contribuiscono sicuramente alla patogenesi del CD: le rispettive variazioni genetiche, ora nominate “fattori suscettibili” esistono da 10000 anni. Tuttavia, l’incidenza del CD è ampiamente dipendente da fattori come l’igiene durante l’infanzia o la posizione socio-economica, fattori che sono determinati dalle condizioni di vita e dall’ambiente. Il più importante progresso negli ultimi anni è stato certamente l’introduzione dei composti biologici nella terapia del CD. I bloccanti del TNF si sono dimostrati molto efficaci nel controllare il corso di patologie complicate. Tuttavia, è necessario più tempo affinché i concetti sulla patogenesi possano evolvere in nuove strategie terapeutiche che siano introdotte nella routine clinica e nelle linee guida. L’ipotesi dell’igiene ha portato alla somministrazione di elminti a pazienti affetti da CD, allo scopo di modulare il sistema immunitario intestinale. Un altro nuovo approccio è, inoltre, quello di migliorare la funzione di barriera della mucosa, che è stato dimostrato essere compromessa nei pazienti affetti da CD.

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