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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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REVIEW  ARGOMENTI INNOVATIVI IN GASTROENTEROLOGIA CLINICA ED EPATOLOGIA


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2010 June;56(2):189-201

lingua: Inglese

Strategie di sorveglianza nella patologia infiammatoria intestinale

Schmidt C., Bielecki C., Felber J., Stallmach A.

Department of Gastroenterology, Hepatology and Infectiology, Friedrich-Schiller University, Jena, Germany


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I pazienti affetti da lungo tempo da colite ulcerativa (UC – Ulcerative Colitis) sono a rischio di sviluppare un tumore del colon-retto (CRC – ColoRectal Cancer). Nonostante che i dati sul rischio di CRC nel morbo di Crohn (CD – Crohn Disease) siano limitati, è stato proposto che il rischio sia paragonabile alla UC. Le attuali strategie per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore in questa popolazione ad alto rischio sono basate sul razionale di una sequenza degli eventi infiammazione-neoplasia-carcinoma. Per ridurre il tasso di mortalità del CRC in IBD, viene raccomandata una sorveglianza colonscopica con biopsie sia casuali che mirate, per poter individuare lesioni precoci. L’introduzione di nuove tecniche endoscopiche, quali la cromoendoscopia convenzionale o virtuale per facilitare le biopsie mirate, o l’endomicroscopia confocale laser per caratterizzare ulteriormente lesioni sospette, si è associata sempre più strettamente all’individuazione di tumori. Tuttavia, esistono solo evidenze di tipo indiretto del fatto che le strategie di sorveglianza siano verosimilmente efficaci nel ridurre il rischio di morte per tumori del colon-retto associati ad IBD. Inoltre, nuovi dati suggeriscono che le strategie di sorveglianza largamente basate sulla durata della patologia sono fondamentali per le diagnosi tardive o mancate di CRC precoce in un cospicuo numero di pazienti. Pertanto, le attuali linee guida sulla sorveglianza sembrano essere poco efficaci e necessitano di essere rivalutate.I pazienti affetti da lungo tempo da colite ulcerativa (UC – Ulcerative Colitis) sono a rischio di sviluppare un tumore del colon-retto (CRC – ColoRectal Cancer). Nonostante che i dati sul rischio di CRC nel morbo di Crohn (CD – Crohn Disease) siano limitati, è stato proposto che il rischio sia paragonabile alla UC. Le attuali strategie per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore in questa popolazione ad alto rischio sono basate sul razionale di una sequenza degli eventi infiammazione-neoplasia-carcinoma. Per ridurre il tasso di mortalità del CRC in IBD, viene raccomandata una sorveglianza colonscopica con biopsie sia casuali che mirate, per poter individuare lesioni precoci. L’introduzione di nuove tecniche endoscopiche, quali la cromoendoscopia convenzionale o virtuale per facilitare le biopsie mirate, o l’endomicroscopia confocale laser per caratterizzare ulteriormente lesioni sospette, si è associata sempre più strettamente all’individuazione di tumori. Tuttavia, esistono solo evidenze di tipo indiretto del fatto che le strategie di sorveglianza siano verosimilmente efficaci nel ridurre il rischio di morte per tumori del colon-retto associati ad IBD. Inoltre, nuovi dati suggeriscono che le strategie di sorveglianza largamente basate sulla durata della patologia sono fondamentali per le diagnosi tardive o mancate di CRC precoce in un cospicuo numero di pazienti. Pertanto, le attuali linee guida sulla sorveglianza sembrano essere poco efficaci e necessitano di essere rivalutate.

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andreas.stallmach@med.uni-jena.de