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Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2009 Settembre;55(3):289-300

NEUROGASTROENTEROLOGIA E MOTILITÀ 

Fisiopatologia e trattamento della patologia del reflusso gastroesofageo

Rohof W. O. A. 1, Hirsch D. P. 1, Boeckxstaens G. E. E. 1,2

1 Department of Gastroenterology and Hepatology, Academic Medical Centre, Amsterdam, The Netherlands;
2 Department of Gastroenterology, University Hospital Leuven, Catholic University of Leuven, Leuven, Belgium

Il reflusso gastroesofageo è un fenomeno fisiologico, ma diventa patologico se si verificano sintomi fastidiosi e/o complicazioni. La patologia del reflusso gastroesofageo (GastroEsophageal Reflux Disease, GERD) presenta diversi fenotipi, dalla patologia del reflusso non erosivo (Non-Erosive Reflux Disease, NERD), fino alle esofagiti da riflusso e all’esofago di Barrett, e può presentarsi con i sintomi caratteristici, come il rigurgito e la pirosi, oppure con sintomi extra-esofagei, come tosse e laringite. Nella diagnosi di GERD, svolgono un ruolo importante l’endoscopia, il test empirico PPI e il test del pH. Nonostante gli inibitori della pompa protonica (proton pump inhibitors, PPI) siano molto efficaci nel trattamento dell’esofagite, una percentuale significativa di pazienti mostra sintomi persistenti anche durante trattamento con alte dosi di PPI. Pertanto, è necessario un approfondimento nella fisiopatologia multifattoriale della GERD per sviluppare nuove terapie anti-reflusso. Il meccanismo principale alla base del reflusso è il rilassamento transiente dello sfintere esofageo inferiore (transient lower esophageal sphincter relaxation, TLESR). L’ernia iatale, l’alterata clearance esofagea e la ridotta pressione dello sfintere esofageo inferiore giocano un ruolo significativo nei pazienti con patologia da reflusso moderata e grave. Il reflussato contenente acido, pepsina e bile può causare danno epiteliale qualora la barriera epiteliale dell’esofago non riesca a proteggere. Nella maggior parte dei pazienti è evidente un’alterazione epiteliale istopatologica, anche con NERD dove sono presenti spazi intercellulari più dilatati. La percezione di pirosi può essere accentuata da ipersensibilità viscerale, portando a sintomi sempre più gravi. La chirurgia anti-reflusso è efficace quanto la terapia PPI, ma presenta una morbidità più elevata ed i risultati si attenuano a lungo termine. Pertanto, per questi pazienti si stanno sviluppando nuovi interventi farmacologici, endoscopici e chirurgici.

lingua: Inglese


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