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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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REVIEW  L’EPATOLOGIA NEL 2009


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2009 Marzo;55(1):79-82

lingua: Inglese

Un aggiornamento sulla colangiopatia correlata all’AIDS

De Angelis C., Mangone M., Bianchi M., Saracco G., Repici A., Rizzetto M., Pellicano R.

1 Department of Gastro-Hepatology Molinette Hospital, Turin, Italy
2 Gastroenterology and Hepatology San Filippo Neri Hospital, Rome, Italy
3 Department of Gastroenterology and Digestive Endoscopy Unit IRCCS Humanitas Clinical Institute, Milan, Italy


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In pazienti con infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV) sono comuni sia epatopatia parenchimale che biliopatia. Nel presente lavoro gli autori focalizzano principalmente sugli aspetti clinici della colangiopatia relata alla sindrome dell’immunodeficienza acquisita (AIDS). Benché l’eziologia di questa rimanga ignota, diverse infezioni opportunistiche (Cytomegalovirus, Cryptosporidium e altri) sono coinvolte nella sua patogenesi. La colangiopancreatografia retrograda endoscopica (endoscopic retrograde cholangiopancreatography, ERCP) rappresenta da un lato il riferimento diagnostico e dall’altro offre la possibilità di trattare i casi di stenosi papillare. Il pattern ERCP più comune é quello di colangite sclerosante combinata a stenosi papillare. Clinicamente, la presentazione può essere variabile, benché dolore in ipocondrio destro, febbre ed elevazione dei valori sierici di fosfatasi alcalina (ALP) siano le manifestazioni più comuni. L’ittero è inusuale, a dimostrazione del fatto che l’ostruzione duttale completa é rara. Mentre i rilevi in ERCP e la necessità di sfinterotomia non influenzano la prognosi, la terapia antiretrovirale è un fattore protettivo e, al contrario, elevati valori di ALP sono associati a una prognosi sfavorevole. Riguardo il possibile meccanismo patogenetico, esperimenti in vitro hanno mostrato che la replicazione di HIV in concomitanza con l’infezione da Cryptosporidium parvum aumentano sinergicamente l’apoptosi dei colangiociti contribuendo alla colangiopatia.

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