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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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REVIEW  


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2008 December;54(4):375-87

lingua: Inglese

Sierologia nella pancreatite autoimmune

Raina A., Greer J. B., Whitcomb D. C.

University of Pittsburgh School of Medicine Division of Gastroenterology Hepatology and Nutrition, Pittsburgh, PA, USA


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La pancreatite autoimmune (PAI) è la manifestazione pancreatica di un processo infiammatorio sistemico autoimmune che coinvolge organi quali il dotto biliare, le ghiandole salivari ed i linfonodi, oltre che il pancreas. Numerosi dei segni e sintomi di presentazione della PAI, incluso l’ittero indolore, la perdita di peso ed il lieve dolore epigastrico, sono caratteristiche di presentazione dell’adenocarcinoma pancreatico. Pertanto, una diagnosi accurata di AIP è imperativa per evitare un intervento chirurgico non necessario. L’AIP risponde bene al trattamento con steroidi, sebbene possa recidivare nel 20-40% dei casi. I criteri diagnostici di AIP sono istologici, radiologici, clinici e di laboratorio. Sebbene non vi sia un consenso internazionale sui criteri diagnostici di AIP, alcune delle caratteristiche diagnostiche dell’AIP includono un aumento delle gamma globuline, immunoglobuline ed in particolare, della frazione G4 delle immunoglobuline (IgG4). La ricerca di un marker sierologico specifico di AIP ha incluso anticorpi diretti contro numerosi antigeni. Finora, vi sono stati studi che hanno esaminato il ruolo nell’AIP di anticorpi anti-lattoferina, isoforme II e IV della carbonico anidrasi, inibitore pancreatico della tripsina secretoria (PSTI o SPINK), così come di marker meno selettivi o specifici di autoimmunità quali gli anticorpi antinucleo ed il fattore reumatoide. Sebbene vi siano dati preliminari relativi ad un’associazione tra AIP ed anticorpi PSTI, nessuno di questi biomarker sembra essere sufficientemente sensibile o specifico per costituire una chiara evidenza diagnostica di AIP. Attualmente, un aumento delle IgG4 al di sopra di 280 mg/dl rimane l’indicatore più affidabile e riproducibile di AIP in un paziente.

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