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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2008 June;54(2):141-50

lingua: Inglese

Trattamento endoscopico delle perdite biliari: la risposta per il futuro

Navaneethan U. 1, Jayanthi V. 2

1 University of Cincinnati College of Medicine Ohio, USA
2 Stanley Medical College, Chennai, India


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Le patologie della via biliare e le perdite biliari sono complicanze relativamente comuni ed il loro trattamento è complesso. La maggior parte delle perdite biliari sono secondarie a trauma oppure a chirurgia maggiore del fegato, della colecisti o del tratto biliare. Il riconoscimento precoce delle perdite biliari richiede l’utilizzo dell’imaging combinato ad un elevato indice di sospetto clinico. Le perdite biliari possono essere trattate sia in modo conservativo, sia mediante drenaggio percutaneo, endoscopicamente oppure chirurgicamente. Le innovazioni nel campo delle tecniche endoscopiche hanno espanso gli orizzonti dell’approccio endoscopico, che consente la sola sfinterotomia biliare, ma anche lo stenting biliare con o senza sfinterotomia, il drenaggio nasobiliare con o senza sfinterotomia, l’uso di stent metallici autoespansibili e, più recentemente, l’uso di stent biodegradabili, che sono risultati molto efficaci nella gestione di tutti i tipi di perdite biliari. Tutte le tecniche endoscopiche sono basate sul principio che, eliminando l’aumento di pressione all’interno del dotto biliare e promuovendo la decompressione mediante posizionamento di stent o sfinterotomia, si può ottenere la riparazione delle perdite biliari. Si attende che i nuovi e futuri sviluppi nelle tecniche endoscopiche possano ulteriormente migliorare l’efficacia nella gestione dei pazienti con perdite biliari.

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