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ULTIMO FASCICOLOMINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica

Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Trimestrale

ISSN 1121-421X

Online ISSN 1827-1642

 

Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2008 Giugno;54(2):131-9

 REVIEW

Endoscopia ad ultrasuoni in epatologia. Studio sull’ipertensione portale

De Angelis C. 1, Pellicano R. 1, Carucci P. 1, Bruno M. 1, Repici A. 2, Goss M. 1, Fagoonee S. 3, Saracco G. 1, Rizzetto M. 1

1 Department of Gastro-Epatology San Giovanni Battista (Molinette) Hospital, Turin, Italy
2 Department of Gastroenterology Humanitas Hospital, Rozzano, Milan, Italy
3 Department of Biology, Biochemistry and Genetics and Molecular Biotechnology Center University of Turin, Turin, Italy

La causa più frequente di ipertensione portale (IP) é la cirrosi. L’incremento della pressione nella vena porta induce lo sviluppo di circoli collaterali con formazione di shunt, evento che può precedere la formazione di varici gastroesofagee (GEV). La prevenzione e la terapia dell’emorragia digestiva da rottura delle GEV é fondamentale. Perciò, la diagnosi di IP rappresenta un momento cruciale. L’ecoendoscopia (EUS), con la sua combinazione di imaging endoscopico e potenzialità ultrasonografiche, può consentire una valutazione quasi esaustiva del sistema venoso portale e dei circoli collaterali porto-sistemici. I miglioramenti nell’imaging dei nuovi ecoendoscopi ha permesso di superare i deficit dei precedenti nei confronti dell’endoscopia tradizionale, sia nella diagnosi delle GEV che nella valutazione dei criteri per valutare il rischio di sanguinamento. L’EUS, combinata con il Color-Doppler, può fornire informazioni emodinamiche. Inoltre, i dati ottenuti mediante EUS permettono di stratificare i pazienti sulla base della severità dell’IP e del primo rischio di sanguinamento, di monitorare i risultati della terapia farmacologica e/o endoscopica, di predire la risposta al trattamento, di quantificare il rischio di ricorrenza di varici e di sanguinamento dopo trattamento e di guidare o assistere la terapia endoscopica tradizionale. Nonostante questa quantità di informazioni, manca ad oggi l’evidenza scientifica che l’imaging EUS o la terapia assistita dall’EUS possano avere un impatto clinico ben definito e modificare il destino del paziente

lingua: Inglese


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