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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2008 March;54(1):31-47

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Gestione dell’epatite cronica C nei pazienti recidivanti e non

Montalbano M., Kemmer N., Neff G. W.

1 ISMETT Mediterranean Institute for Transplantation and Advanced Specialized Therapies UPMC Italy, Palermo, Italy 2 Division of Digestive Diseases University of Cincinnati College of Medicine Cincinnati, OH, USA


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L’infezione da virus dell’epatite C (hepatitis C virus, HCV) costituisce un importante problema sanitario, visto il numero crescente di pazienti infetti che sviluppa complicanze della malattia quali cirrosi, carcinoma epatocellulare ed insufficienza epatica. Il trattamento con interferone pegylato (peg-IFN) più ribavirina migliora i marker epatici ed eradica il virus in circa il 50% dei pazienti. Tuttavia, un numero significativo di pazienti non risponde alla terapia o recidiva alla sospensione del trattamento. Numerosi fattori virali, epatici e paziente-relati influiscono sulla risposta alla terapia con IFN. Numerosi di questi fattori non sono modificabili allo scopo di ottenere migliori risultati a lungo termine. L’identificazione dei fattori di rischio e la misurazione del carico virale precocemente nel trattamento possono tuttavia aiutare a predire la risposta alla terapia con IFN e a determinare la necessità di modificare o sospendere il trattamento. Le opzioni terapeutiche per i casi complicati di infezione da HCV sono limitate. La ripetizione del trattamento con peg-IFN è risultata efficace in alcuni pazienti che non presentano una risposta adeguata al trattamento convenzionale con IFN ed in particolare in coloro che recidivano. L’IFN consensus, un’altra opzione nei pazienti resistenti al trattamento, ha dimostrato una certa efficacia nel ritrattamento dei non-responder e dei pazienti che recidivano. Sebbene la durata ottimale del trattamento ed i benefici e la sicurezza della terapia di mantenimento non siano stati determinati, un trattamento prolungato è probabilmente necessario. Farmaci inibitori delle proteasi, la nuova frontiera del trattamento dell’infezione da HCV, sono ora considerati come la possibile risposta futura per i pazienti difficili da trattare. Sfortunatamente, questi risultati sono ancora confinati alle fasi preliminari di sviluppo farmacologico. In questo articolo, forniamo una revisione dei fattori di rischio per la resistenza terapeutica dell’infezione da HCV e discutiamo l’approccio terapeutico ai pazienti difficili da trattare quali i non-responder ed i recidivanti dopo trattamento.

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