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ULTIMO FASCICOLOMINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica

Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Trimestrale

ISSN 1121-421X

Online ISSN 1827-1642

 

Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2007 Settembre;53(3):257-72

AGGIORNAMENTO SULLA MALATTIA INFIAMMATORIA INTESTINALE 

 REVIEW

Videocapsula endoscopica: una rassegna sull’argomento

Li F., Leighton J. A., Sharma V. K.

Division of Gastroenterology and Hepatology Mayo Clinic Arizona, Scottsdale, AZ, USA

La realizzazione della capsula endoscopica wireless (CE) ha rappresentato un notevole progresso tecnologico nella valutazione endoscopica non invasiva del piccolo intestino nella sua interezza e dell’esofago. La capsula è un dispositivo monouso di 11¥26 mm. Attualmente, sono disponibili due modelli: la PillCam ESO e la PillCam SB, la prima per la valutazione dell’esofago, la seconda del piccolo intestino. La PillCam ESO è dotata di due videocamere a ciascuna estremità e registra le immagini a una velocità di 7 frame/s, mentre la PillCam SB è dotata di un’unica videocamera e registra le immagini a una velocità di 2 frame/s. Entrambe le capsule trasmettono le immagini, tramite un segnale a radiofrequenze, a un apparecchio di registrazione applicato alla vita del paziente. Quando l’acquisizione dell’immagine è completata, i dati vengono scaricati dall’apparecchio di registrazione su un computer e analizzati dal gastroenterologo. Le indicazioni comuni all’uso della videocapsula per il piccolo intestino sono rappresentate da sanguinamenti intestinali occulti e dal sospetto di morbo di Crohn o di altra patologia del piccolo intestino, mentre quella per l’esofago trova impiego nello screening dell’esofago di Barrett e delle varici esofagee. La videocapsula per il piccolo intestino sembra avere una maggior sensibilità nella diagnosi del sanguinamento occulto e del morbo di Crohn rispetto alle tradizionali metodiche radiologiche ed endoscopiche. Risultati preliminari riguardanti la videocapsula per l’esofago dimostrano una buona accuratezza diagnostica nello screening sia dell’esofago di Barrett che delle varici esofagee. La capsula è ben tollerata dalla maggior parte dei pazienti, non richiede sedazione e non presenta particolari effetti collaterali. Una delle possibili complicanze legate all’uso della capsula è la sua mancata espulsione; in ogni caso, è stato sviluppato un sistema che permette di dimostrare la presenza di ostruzioni prima di iniziare la procedura.

lingua: Inglese


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