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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2007 March;53(1):9-23

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

La gestione dell’infezione da virus dell’epatite C

Asselah T., Boyer N., Ripault M. P., Martinot M., Marcellin P.

Service d’Hépathologie and INSERM U 773, University of Paris VII, Beaujon Hospital, Clichy, France


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L’epatite cronica da virus C è una delle principali cause di cirrosi e di neoplasia primitiva del fegato (epatocarcinoma). La cirrosi scompensata o l’epatocarcinoma secondario a epatite C sono la prima causa di trapianto di fegato in Europa e negli Stati Uniti. La prognosi dell’epatite C dipende dalla progressione della fibrosi, che determina il rischio di sviluppare la cirrosi e le sue complicanze. La conoscenza della storia naturale e dei fattori che si associano alla progressione della fibrosi è essenziale per una corretta gestione del paziente. È difficile prevedere la progressione della fibrosi nel singolo paziente; la biopsia epatica rimane il test migliore per stabilire la gravità della fibrosi, determinare la prognosi e valutare le opzioni terapeutiche. Al momento attuale, in un paziente affetto da epatite C, la terapia di associazione con interferone alfa peghilato e ribavirina permette di ottenere una risposta prolungata in circa il 55% dei casi. Secondo i dati disponibili, la risposta virologica prolungata dopo tale trattamento sembra essere di lunga durata, associata a un miglioramento del quadro istologico e probabilmente anche a una riduzione del rischio di progressione in cirrosi ed epatocarcinoma. La gestione dell’infezione da virus epatitico C richiede, comunque, una migliore conoscenza della storia naturale della malattia e delle opzioni di terapia antivirale attualmente disponibili (interferone peghilato e ribavirina), così come una profonda conoscenza degli obiettivi terapeutici, dei risultati ottenuti, dei fattori predittivi di risposta alla terapia e degli effetti collaterali dei farmaci. Uno stretto follow-up permette di modificare tempestivamente il dosaggio della terapia e un corretto impiego dell’eritropoietina; sono anche in studio nuove molecole applicabili in tale campo. In questo articolo sono discussi la storia naturale della malattia, i fattori associati con la progressione della fibrosi, i fattori predittivi della risposta al trattamento e le opzioni terapeutiche attuali e future per l’epatite C.

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