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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2006 March;52(1):89-95

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Small intestine bacterial overgrowth in irritable bowel syndrome: a retrospective study with rifaximin

Cuoco L., Salvagnini M.

Gastroenterology Unit S. Bortolo Hospital, Vicenza, Italy


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Obiettivo. In gastroenterologia, la sindrome da colon irritabile è una diagnosi frequente, ma attualmente è divenuto chiaro che un alterato equilibrio dinamico e la ipercolonizzazione batterica del piccolo intestino possono mimare un sindrome simil-colon irritabile.
Metodi. Abbiamo, quindi, valutato retrospettivamente la reale prevalenza dell’ipercolonizzazione batterica del piccolo intestino tramite l’H2 breath test con glucosio in 96 pazienti con sintomi pregressi che avevano fatto porre diagnosi di sindrome da colon irritabile. Inoltre, abbiamo voluto valutare l’efficacia dell’azione locale di rifaximina sull’eradicazione della sindrome da ipercolonizzazione batterica del piccolo intestino.
Risultati. L’H2 breath test ha evidenziato una sindrome da ipercolonizzazione batterica del piccolo intestino in 44 pazienti su 96 (45,8%), i quali avevano picchi di H2 nell’espirato superiori a 10 ppm rispetto ai valoti basali (media: 36,2 ± 18,7 ppm). Tutti questi pazienti sono stati trattati con rifaximina (1 200 mg/die per 14 giorni) seguita da un ciclo della durata di 20 giorni di probiotici con lattobacilli e bifidobatteri. Entro 4-5 mesi 23 pazienti sono tornati per una visita di controllo: il breath test con glucosio si era negativizzato in 19 di loro (82,6%; P<0,01) e il valore medio del picco di H2 era significativamente diminuito da 40,9 ± 20,4 a 4,78 ± 8,42 ppm (P<0,001). I pazienti hanno anche riferito un sostanziale miglioramento dei sintomi legati alla sindrome da colon irritabile. Non sono stati osservati effetti collaterali.
Conclusioni. Questi dati indicano che la sindrome da ipercolonizzazione batterica del piccolo intestino è presente in circa la metà dei pazienti con diagnosi di sindrome da colon irritabile e, di conseguenza, essa dovrebbe sempre essere sospettata in questa tipologia di pazienti. Inoltre, l’utilizzo di antibiotici ad ampio spettro d’azione non assorbibili, quali la rifaximina, rappresenta un approccio sicuro ed efficace alla sindrome da ipercolonizzazione batterica del piccolo intestino.

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