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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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REVIEW  AN UPDATE ON HEPATITIS B VIRUS INFECTION


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2006 March;52(1):23-38

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Medical therapy of patients affected by HBeAg-negative chronic hepatitis B

Marcellin P., Boyer N., Asselah T.

Division of Hepatology and INSERM CRB3 University of Paris VII, Beaujon Hospital Clichy, France


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Attualmente sono stati approvati 5 farmaci per il trattamento dell’epatite B cronica: l’interferone alfa standard (IFN), l’interferone pegilato alfa 2a (PEG-IFN a2a) la lamivudina, l’adefovir e l’entecavir. Ognuno di essi ha delle limitazioni. IFN e PEG-IFN a2a sono efficaci in una minoranza di pazienti e provocano frequentemente effetti collaterali che limitano la loro tollerabilità. L’efficacia della lamivudina è limitata dall’emergenza di mutanti del virus dell’epatite B (HBV) farmacoresistenti, che diminuiscono la sua utilità quale terapia a lungo termine. L’adefovir è ben tollerato e si associa ad una bassa incidenza di resistenza, ma il suo effetto antivirale non è ottimale. L’entecavir, che è stato registrato recentemente, ha un effetto antivirale più potente ma la sua efficacia a lungo termine e il profilo di resistenza non sono ancora noti. Questi antivirali inducono una risposta sostenuta dopo interruzione della terapia solo in una minoranza di pazienti e di conseguenza il trattamento deve essere continuato indefinitamente nella maggior parte dei casi. Dopo un breve riassunto della storia naturale dell’epatite B cronica, per comprendere le indicazioni e gli obiettivi della terapia, questa revisione si focalizza sul trattamento con IFN e PEG-IFN a2a dell’epatite B cronica HbeAg negativa.

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