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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2005 Settembre;51(3):255-60

lingua: Inglese

Analysis of hepatitis C virus infection among health-care workers: an observational study

Proietti L., Malaponte G., Libra M., Navolanic P. M., Bevelacqua Y., Travali S., Mazzarino M. C.


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Obiettivo. Il virus dell'epatite C (HCV) è uno dei più comuni patogeni trasmissibili tramite il sangue dai pazienti agli operatori sanitari. I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno sviluppato una serie di precauzioni universali per cercare di prevenire la trasmissione tramite il sangue tra i pazienti e gli operatori sanitari nelle strutture sanitarie. Per valutare il rischio di infezione da HCV tra gli operatori sanitari in un ospedale di Catania, Italia, sono stati monitorati lo status HCV tra di essi e la proporzione di esposizioni accidentali al sangue durante la loro attività assistenziale.
Metodi. Per valutare se vi sia stato un qualsiasi cambiamento nell'incidenza delle esposizioni accidentali al sangue di 900 operatori sanitari, è stato valutato il numero di eventi accaduti tra il 1999 e il 2004. Per determinare quanti operatori si sono infettati durante questo periodo di tempo è stato anche verificato nel 1999 e nel 2004 lo status HCV degli operatori.
Risultati. Nel 1999 l'infezione da HCV è stata rilevata in 21 su 900 soggetti. I restanti 879 sono rimasti HCV negativi, come rilevato dall'ultimo test eseguito nel 2004. C'è stata una diminuzione statisticamente significativa nel numero di operatori sanitari che hanno subito esposizioni accidentali al sangue, che sono passate da 306 nel 1999 a 240 nel 2004 (P = 0,001).
Conclusioni. Il fatto che tutti gli 879 operatori sanitari HCV negativi siano rimasti tali dal 1999 al 2004 conferma che la serie di precauzioni universali raccomandate dai CDC sono utili per la prevenzione della trasmissione dell'infezione da HCV dai pazienti ad essi. Gli operatori sanitari devono continuare a seguire in futuro queste precauzioni per prevenire la trasmissione di HCV o di altri patogeni trasmissibili con il sangue tra e dai pazienti.

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