Home > Riviste > Minerva Gastroenterologica e Dietologica > Fascicoli precedenti > Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2004 December;50(4) > Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2004 December;50(4):325-30

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2004 December;50(4):325-30

lingua: Italiano

Pancreatite acuta: ruolo del nutrizionista

Palmo A., Agnello E.


PDF  


L'intervento nutrizionale in corso di pancreatite acuta si propone l'obiettivo di evitare un condizionamento negativo da parte dell'iponutrizione sul decorso della malattia e di preservare l'integrità morfo-funzionale dell'intestino, allo scopo di prevenire la traslocazione batterica e il conseguente verificarsi di complicanze settiche.
Quando si preveda la ripresa dell'alimentazione orale entro 1 settimana, per il risolversi del quadro clinico, e quando le condizioni nutrizionali iniziali del soggetto siano soddisfacenti, non è necessario uno specifico intervento nutrizionale.
È, invece, consigliabile un supporto nutrizionale artificiale precoce in caso di maggior durata e gravità clinica della patologia. Gli apporti stimati utili consistono in una quota calorica non proteica di 25-30 kcal/kg/die, di cui il 40-60% fornito da glicidi e il 20-30% da lipidi; la quota proteica consigliata è di 1-1,5 g/kg/die. Sulla base di recenti studi clinici prospettici randomizzati, viene indicata come prima scelta la nutrizione entrale a livello digiunale, in quanto è stato dimostrato che, favorendo il mantenimento dell'integrità di barriera intestinale e stimolando in modo molto limitato la secrezione pancreatica, influisce significativamente su parametri infiammatori e di prognosi. Tale procedura è controindicata in presenza di ileo e se determina l'insorgenza di nausea, vomito, dolore addominale e incremento di enzimi pancreatici. In tal caso è raccomandata la somministrazione per via parenterale. Le formulazioni enterali raccomandate sono quelle idrolizzate, contenenti piccoli peptidi e ridotta percentuale di acidi grassi a lunga catena.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail