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ULTIMO FASCICOLOMINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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REVIEW  


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2004 Dicembre;50(4):305-16

lingua: Italiano

Interazioni funzionali tra tiroide e motilità gastrointestinale

Pustorino S., Foti M., Calipari G., Pustorino E., Ferraro R., Guerrisi O., Germanotta G.


PDF  ESTRATTI


Le malattie tiroidee, indipendentemente dal tipo di disendocrinia presente, possono associarsi a sintomi motori gastrointestinali.
Tali sintomi sono di vario grado e, in alcuni casi, rappresentano le uniche o le prime manifestazioni della malattia tiroidea.
Gli ormoni tiroidei possono influenzare la motilità del canale gastroenterico, con un sinergismo di azione per un effetto diretto da parte delle tironine circolanti e per uno indiretto, mediato dalla catecolamine sui recettori della muscolatura liscia del viscere.
Non infrequentemente le malattie tiroidee si associano a disfagia e/o a discomfort alla regione antero-laterale del collo.
Sia l¹iper che l¹iposecrezione di ormoni tiroidei possono interferire con la motilità esofagea, modificando la struttura e/o la funzione della muscolatura faringo-esofagea e interagendo con la regolazione neuro-umorale della peristalsi esofagea.
Meno comprensibili appaiono le alterazioni motorie esofagee che sono state osservate in pazienti con gozzo semplice di piccole dimensioni.
A livello gastro-duodenale, nei pazienti ipertiroidei, sono state rilevate alterazioni del ritmo elettrico di base e postprandiale, spesso associate a ritardato svuotamento gastrico.
È possibile che la disfunzione del sistema nervoso autonomo, in tali pazienti, sia in grado di determinare un¹alterazione della mutua regolazione neuro-ormonale (diminuzione dell¹influenza vagale) dell¹attività mioelettrica gastroduodenale.
Anche l¹ipotiroidismo può causare rallentamento dello svuotamento gastrico, ma tale pattern potrebbe essere collegato a una malattia autoimmune associata o a modificazioni croniche della mucosa gastrica indipendenti.
Nell¹ipertiroidismo, la diarrea e il malassorbimento sono manifestazioni di comune riscontro, mentre, nell¹ipotiroidismo, un disturbo non infrequente è la stipsi.
Il quadro clinicamente più impegnativo è sicuramente la sindrome da pseudo-ostruzione intestinale cronica secondaria che coinvolge, più spesso, il colon ma che può manifestarsi anche con un megatenue, un megaduodeno o con l¹associazione di tutti e tre.
In conclusione si può affermare che: 1) le malattie tiroidee possono collegarsi a quadri clinico-sintomatologici da dismotilità digestiva; 2) qualsiasi tratto del canale digerente può essere coinvolto; 3) le tipiche manifestazioni cliniche delle malattie tiroidee, soprattutto nel paziente anziano, possono essere sfumate, mancare o essere mascherate da altre malattie intercorrenti; 4) i sintomi digestivi di tipo motorio possono celare una patologia tiroidea sottostante misconosciuta e devono essere pertanto accuratamente analizzati.

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