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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2004 June;50(2):171-8

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Obesity and nutritional behavior within a historical perspective

Conti A. A., Lippi D., Gensini G. F.


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L'obesità rappresenta una condizione patologica in continua crescita nei Paesi occidentali. Fattori di tipo genetico, metabolico, sociale e culturale, insieme al comportamento alimentare, svolgono ruoli diversi, nei molteplici quadri clinici dell'obesità. Il presente lavoro intende proporre un confronto tra le fonti letterarie del mondo classico, al fine di determinare le modalità con cui l'obesità e le abitudini alimentari venivano percepite nel passato.
Nell'ambito del panorama artistico greco e romano, l'obesità assumeva spesso le caratteristiche della caricatura e della satira, come conferma l'elaborazione dello stereotipo dello scroccone. L'obesità generava ironia e sarcasmo; anche la figura del tiranno veniva modellata sul biotipo dell'obeso, in cui erano concentrati i vizi di natura sia alimentare che sessuale.
Nel corso del tempo, la concezione dell'obesità ha attraversato fasi alterne, con la proposizione di modelli fisici differenti e l'elaborazione di canoni estetici variabili; tuttavia, ha sempre mantenuto una stretta correlazione con un importante fattore sociale, che si configura come un tratto distintivo: l'opulenza. Al contrario, attualmente l'obesità viene considerata un disturbo dell'alimentazione in continua crescita, sia in termini di prevalenza che di incidenza; inoltre, nel corso degli ultimi anni, l'ideale della persona obesa è stato progressivamente sostituito da una diversa tipologia estetica, anche in conseguenza del fatto che l'iperalimentazione è stata riconosciuta come una concausa di molteplici patologie di tipo degenerativo.

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