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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2004 Giugno;50(2):125-34

lingua: Italiano

La diagnosi dell'infezione da Helicobacter pylori: raccomandazioni dal Maastricht 2-2000 Consensus Report

Pellicano R., Fagoonee S., Palestro G., Rizzetto M., Figura N., Ponzetto A.


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Il Gruppo di Studio Europeo dell'Helicobacter pylori (EHPSG), nel corso del Workshop Maastricht 2-2000, ha rivisto e aggiornato le linee-guida originali sulla gestione dell'infezione da Helicobacter pylori (H. pylori). La presente revisione focalizza l'attenzione sull'approccio diagnostico indicato sia per il medico di medicina generale che per lo specialista.
Attualmente, due tipi di metodiche sono utilizzate per la diagnosi dell'H. pylori: i test invasivi (test all'ureasi, istologia, coltura, polymerase chain reaction, string test) e quelli non invasivi (sierologia, UBT, ricerca dell'antigene fecale, doctor's tests).
Queste procedure hanno differenti sensibilità e specificità e la loro scelta dipende dalla situazione nella quale ci si trova ad operare, per esempio il loro impiego per la diagnosi dell'infezione o per confermare il successo dell'eradicazione. Il test del respiro con urea marcata (UBT) e la ricerca dell'antigene fecale sono raccomandati dallo EHPSG, nell'ambito di una strategia test and treat, nei pazienti senza sintomi di allarme e di età inferiore ai 45 anni, a minor rischio di lesioni neoplastiche. La conferma dell'eradicazione dovrebbe essere ottenuta tramite l'UBT, se quest'ultimo non è disponibile la ricerca dell'antigene fecale rappresenta l'alternativa. Altri test possono aggiungere rilevanti informazioni: l'istologia permette la valutazione dello status della mucosa gastrica mentre la cultura permette di tipizzare i ceppi e lo studio della sensibilità batterica agli antibiotici. Tali procedure vanno tuttavia riservate a gruppi selezionati di pazienti.

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