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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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  LA MALATTIA DA REFLUSSO GASROESOFAGEO


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2003 December;49(4):235-42

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Gastro-oesophageal reflux disease and Helicobacter pylori

Katelaris P. H.


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Le interazioni tra la malattia da reflusso gastro-esofageo e l'infezione da Helicobacter pylori è stata oggetto di studi approfonditi nel corso degli anni recenti. Sebbene i dati fino a ora raccolti siano ancora incompleti, è oggi possibile fornire delle risposte a diverse domande di cruciale importanza.
L'Helicobacter pylori non costituisce un fattore di rischio per la malattia da reflusso gastro-esofageo. Analogamente, l'infezione da Helicobacter pylori, nella maggior parte dei pazienti, non svolge alcun ruolo di tipo «protettivo» nei confronti del rischio di sviluppare il reflusso gastro-esofageo e l'esofagite. Inoltre, il reflusso gastro-esofageo e l'esofagite non presentano né un'aumentata incidenza, né un aggravamento, in seguito alla terapia di eradicazione dell'Helicobacter pylori; tale eradicazione non rende più difficoltoso il controllo dei sintomi da reflusso mediante farmaci inibitori della pompa protonica. La terapia a lungo termine a base di farmaci inibitori della pompa protonica in presenza di infezione da Helicobacter pylori incrementa la velocità con cui si sviluppano l'atrofia della mucosa gastrica e la metaplasia intestinale. La terapia di eradicazione si è dimostrata in grado di ridurre questo rischio. Se lo stomaco è libero da infezione da Helicobacter pylori, l'utilizzo degli inibitori della pompa protonica risulta associato a una ridotta probabilità di determinare simili alterazioni di tipo istologico. La terapia a base di farmaci inibitori della pompa protonica riduce l'accuratezza dei test diagnostici per l'Helicobacter pylri.
La decisione di indagare la presenza di Helicobacter pylori e di trattarne l'infezione in un contesto clinico di reflusso gastro-esofageo deve essere individualizzata sulla base di fattori paziente-specifici, come la comorbidità, l'età, il quadro istologico a livello gastrico, la storia familiare e la scelta consapevole operata dal paziente stesso. Dovrebbe essere effettuata una distinzione tra il trattamento dei sintomi e dei rischi potenzialmente riducibili. Una decisione di non ricercare la presenza dell'Helicobacter pylori, e, di conseguenza, di non trattarlo nel caso sia presente, costituisce oggi una scelta di tipo attivo, al pari della decisione di procedere alle indagini e all'eventuale trattamento.
Recenti raccomandazioni formulate in ambito internazionale consigliano l'eradicazione dell'Helicobacter pylori prima della terapia a lungo termine a base di inibitori della pompa protonica nella malattia da reflusso gastro-esofageo, sebbene non vi sia accordo assoluto su questo punto. Sono necessarie ulteriori ricerche al fine di chiarire il peso rispettivo dei rischi e dei benefici che tale approccio comporta.

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