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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2003 September;49(3):187-94

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Intra-familial spread of acute hepatitis B virus infection

Ivanovski L.J., Dimitriev D.


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Obiettivo. I tassi di prevalenza e di incidenza dell'infezione da virus dell'epatite B misurati nella nostra popolazione generale sono risultati essere paragonabili a quelli dei Paesi a endemicità intermedia. Sono note anche le variazioni geografiche dei tassi di prevalenza dell'infezione da virus dell'epatite di tipo B. L'obiettivo di questo studio consisteva nella determinazione del tasso di incidenza dell'infezione da virus dell'epatite di tipo B tra i familiari venuti a contatto con i pazienti affetti da epatite acuta di tipo B; inoltre si è voluto valutare la necessità di una immunoprofilassi, mediante la misura del tasso di prevalenza dei marker virali dell'epatite B.
Metodi. Settecentocinquantasette casi di epatite acuta di tipo B sono stati inclusi insieme ai loro familiari in uno studio di tipo prospettico. Tutti i membri di 118 famiglie sono stati testati per i marker virali dell'epatite B al momento dell'infezione da virus dell'epatite di tipo B nel 1° parente contagiato; successivamente sono stati testati 4 volte ogni 2 mesi. Nei campioni di siero sono stati inoltre dosati gli enzimi ALT/AST e gli anticorpi HbsAg, IgM anti HBc, anti HBs (Behring, Abbott).
Risultati. Tra i 1877 familiari venuti a contatto con i 757 casi iniziali di epatite acuta di tipo B, durante un periodo di sorveglianza di un anno, sono stati registrati 163 casi di epatite acuta di tipo B nella forma itterica. È stata calcolata la prevalenza dei marker virali dell'epatite B e della forma non itterica dell'infezione tra 286 familiari venuti a contatto con 118 casi iniziali come campione rappresentativo per la trasmissione intra-familiare dell'infezione. Sono stati esclusi i gruppi famigliari in cui erano presenti altri fattori di rischio, quali la tossicodipendenza, l'emodialisi, le trasfusioni e altri. In queste famiglie sono stati trovati 56 (19,58%) portatori di marker virali dell'epatite B e sono stati identificati 58 (20,27%) casi di epatite acuta di tipo B, 33 (56,89%) nella forma non itterica e 25 (43,10%) nella forma itterica. Quando i casi di partenza erano costituiti dalle mogli, è stato rilevato che la trasmissione dell'infezione ai loro mariti si è verificata nel 44,73% dei casi, mentre il fenomeno opposto è avvenuto nel 9,67% dei casi. In questo studio il 44,56% dei casi di infezione secondaria erano rappresentati da bambini, quando le loro madri erano affette dall'epatite acuta di tipo B.
Conclusioni. Abbiamo rilevato che l'infezione acuta da virus dell'epatite B può essere trasmessa tra i membri di una stessa famiglia, in relazione alle caratteristiche di tipo socio-economico, etnico e culturale dello stile di vita presente in Macedonia. Solamente una piccola percentuale dei membri delle famiglie sono considerati resistenti all'infezione, in quanto portatori di marker virali dell'epatite B. La maggior parte dei membri delle famiglie non sono resistenti all'infezione e l'immunizzazione mediante vaccinazione rappresenta pertanto un provvedimento assai ragionevole.

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