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ULTIMO FASCICOLOMINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica

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Periodicità: Trimestrale

ISSN 1121-421X

Online ISSN 1827-1642

 

Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2003 Marzo;49(1):63-70

 ARTICOLI ORIGINALI

Endoscopic treatment of Barrett's epithelium with argon plasma coagulation. Long-term follow-up

Familiari L., Scaffidi M., Bonica M., Consolo P., Giacobbe G., Fichera D., Familiari P.

Obiettivo. L'esofago di Barrett rappresenta una condizione premaligna che precede lo sviluppo dell'adenocarcinoma esofageo. Recentemente sono state sviluppate diverse modalità di terapia endoscopica, basate sulla ablazione termica o fotobiologica dell'esofago di Barrett, con risultati a breve termine positivi nel 60-100% dei casi; tuttavia non esistono ancora dati circa la prognosi a lungo termine. L'obiettivo di questo studio è la valutazione dei risultati a lungo termine della ablazione endoscopica dell'esofago di Barrett con coagulazione argon-plasma.
Metodi. Trentacinque pazienti arruolati con criterio consecutivo sono stati trattati (ogni 3 settimane) con coagulazione argon-plasma fino al raggiungimento della completa eradicazione dell'esofago di Barrett e della ricostituzione dell'epitelio squamoso. Durante il trattamento e i primi mesi di follow-up, ai pazienti sono stati somministrati 40 mg/die di omeprazolo; in seguito la dose di inibitore della pompa protonica è stata ridotta a 20 mg/die. Lo studio ha preso in considerazione i primi 32 pazienti che hanno completato almeno 24 mesi di follow-up, con una mediana di 49,5 mesi (range: 24-60).
Risultati. La ablazione dell'esofago di Barrett è stata ottenuta con una mediana di 2,0 sessioni di coagulazione argon-plasma, in assenza di effetti collaterali. La recidiva di metaplasia intestinale specializzata è stata rilevata in 3 pazienti, mentre non è stato osservato lo sviluppo di displasia o di carcinoma.
Conclusioni. I nostri risultati confermano che la coagulazione argon-plasma è in grado di portare sia alla eradicazione dell'esofago di Barrett che alla ricostituzione dell'epitelio squamoso. Dal momento che recenti lavori hanno evidenziato la persistenza di metaplasia intestinale specializzata al di sotto del nuovo epitelio e persino di una crescita neoplastica (adenocarcinoma) nell'area trattata, nonostante la coagulazione argon-plasma, sono state sollevate 2 domande: la coagulazione argon-plasma non è in grado di effettuare una ablazione radicale dell'esofago di Barrett oppure, al contrario, questi risultati sono dovuti a difetti della tecnica di ablazione, che necessita di essere perfezionata? Al fine di giungere a conclusioni più precise, sono necessarie ulteriori indagini condotte su un numero più grande di pazienti e per un periodo di tempo più prolungato.

lingua: Inglese


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