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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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  FIRST WORKSHOP ON HELICOBACTER PYLORI


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2002 June;48(2):199-202

lingua: Inglese

Role of surgery in the treatment of gastric cancer. Personal experience

Masciandaro A., Dugo M., Contino F., Coluccio G., Nizia R., Vajo M.


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Obiettivo. Nonostante la riduzione dell¹incidenza del carcinoma gastrico, tuttavia le problematiche chirurgiche ad esso associate sono quanto mai attuali, in relazione all¹entità della resezione ed all¹estensione della linfoadenectomia.
Metodi. Abbiamo analizzato retrospettivamente 38 pazienti operati per adenocarcinoma gastrico presso la nostra divisione chirurgica dal gennaio 1997 al dicembre 2001. Abbiamo escluso i cancri del cardias e della giunzione gastroesofagea. Abbiamo considerato la sede, l¹aspetto macroscopico e microscopico, la stadiazione TNM ed il grading del cancro gastrico (UICC 1997), il trattamento chirurgico, le complicanze postoperatorie e la sopravvivenza, al fine di identificare l¹approccio chirurgico razionale al carcinoma gastrico in un ospedale periferico.
Risultati. La maggior parte dei pazienti affetti da cancro gastrico aveva un¹età superiore ai 60 anni (28/38=73,68%). Il cancro era localizzato prevalentemente nella regione antro-pilorica (21/38=55,27%), in forma ulcerata (27/38=71,05%) e differenziato come sottotipo intestinale (21/38=55,27%). Relativa-mente alla stadiazione, abbiamo riscontrato una distribuzione pressoché uniforme, sebbene la maggior parte dei tumori fosse allo stadio IV (12/38=31,58%). Nel 71,05% dei casi (27/38) è stato possibile l¹intervento radicale. La procedura maggiormente realizzata è stata la gastrectomia totale (19/27=70,37%). Abbiamo eseguito la dissezione linfonodale D1 nell¹85,18% degli interventi radicali (23/27). Dopo chirurgia resettiva la continuità intestinale è stata ristabilita con un¹anastomosi meccanica circolare su ansa alla Roux.
Conclusioni. Quando possibile eseguiamo una gastrectomia totale. La D1 è la dissezione linfonodale standard, nell¹attesa che venga definito il ruolo della D2 nella chirurgia del cancro gastrico. Nella chirurgia resettiva ristabiliamo la continuità intestinale su un¹ansa ad Y eseguendo l¹anastomosi con stapler circolare. La morbilità è stata del 10,5% (4/38) e la mortalità del 7,89% (3/38). L¹età avanzata e le preesistenti patologie hanno un ruolo importante sull¹outcome chirurgico. La prognosi del cancro gastrico avanzato è severa, nonostante la chirurgia resettiva. Focalizziamo l¹attenzione sull¹importanza della prevenzione e della diagnosi precoce come tappe fondamentali della chirurgia oncologica dello stomaco.

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