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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2002 June;48(2):131-48

lingua: Inglese, Italiano

Sorveglianza endoscopica dell'Esofago di Barrett. Esperienza personale

Pellecchia A., De Ceglie A., Scotto F.


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Obiettivo. La possibile progressione dell'Esofago di Barrett (EB) verso il carcinoma è evenienza ben nota: l'incidenza di adenocarcinoma su EB è attualmente calcolata dell'1,9-10% oppure di 1/52-1/441 pazienti per anno, con un rischio 30-125 volte maggiore che nella popolazione generale. La sorveglianza endoscopica permette di diagnosticare l'adenocarcinoma esofageo in fase precoce e pertanto curabile. Lo scopo della sorveglianza endoscopica nei pazienti con EB è di seguirne l'evoluzione nel tempo per individuare la possibile appartenenza ad un gruppo a rischio neoplastico.
Metodi. Dal 1998 al 2000 abbiamo fatto diagnosi endoscopica, istologicamente confermata, in 12 pazienti: 9 maschi e 3 femmine ed un'età media di 45,25 anni.
Risultati. Durante il follow-up isto-endobioptico in 1 paziente si è osservata la sequenza da metaplasia intestinale con displasia di basso grado, confermata dopo 2 mesi di terapia con duplice dose di farmaci inibitori della pompa protonica (PPI) a metaplasia intestinale con displasia severa su biopsie eseguite previa colorazione vitale con Lugol. Il paziente è stato sottoposto a mucosectomia endoscopica avendo egli rifiutato l'esofagectomia. I pazienti senza displasia sono stati trattati con PPI e procinetici e sottoposti a follow-up ogni 2-3 anni.
Conclusioni. La determinazione istologica della displasia è attualmente il parametro più importante utilizzato per il follow-up dei pazienti con EB: le linee guida suggeriscono una sorveglianza endoscopica periodica dai 6 mesi a 2-5 anni a seconda del maggiore o minore rischio di sviluppare un carcinoma poiché nessun provvedimento terapeutico medico o chirurgico è capace di ridurre il rischio neoplastico.

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