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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2002 June;48(2):121-30

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Come sta cambiando la manifestazione clinica della malattia celiaca: qual è ora la principale forma clinica di malattia celiaca nella pratica clinica?

Brandimarte G., Tursi A., Giorgetti G. M.


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Obiettivo. Negli ultimi anni è stata riportata un'aumentata incidenza di forme subcliniche/silenti di malattia celiaca. Descriveremo qui la prevalenza e la manifestazione clinica della forma classica e subclinica/silente di malattia celiaca in 298 pazienti celiaci consecutivamente diagnosticati.
Metodi. Abbiamo diagnosticato 298 pazienti celiaci dal 1988 al 2000 (81 maschi e 217 femmine, età media 27,9 anni, range 15-64 anni, rapporto femmine/maschi 2,4/1). 167 pazienti sono stati da noi diagnosticati in seguito alla presenza di sintomi gastrointestinali, mentre 131 pazienti sono stati da noi diagnosticati dopo esserci stati inviati da altri specialisti per la presenza di malattie non spiegabili o non rispondenti alla terapia. In molti pazienti (266/298) abbiamo inoltre effettuato un breath test al sorbitolo, mentre in tutti sono state eseguite sia la valutazione delle IgA che la ricerca degli anticorpi antigliadina (AGA) ed antiendomisio (EMA), seguite da un'esofagogastroduodenoscopia con biopsia del duodeno per la valutazione istologica.
Risultati. 155 (52,01%) mostravano una forma classica di malattia celiaca, mentre 143 (47.98%) mostravano una forma subclinica/silente. La prevalenza della forma classica nei pazienti è passata dal 100% (7/7 pazienti diagnosticati) nel 1988 al 26,19% (14/49 pazienti diagnosticati) nel 2000, mentre la prevalenza della forma subclinica/silente è cresciuta dallo 0% (0/7 pazienti diagnosticati) nel 1988 al 76,08% (35/49 pazienti diagnosticati) nel 2000. La più frequente manifestazione di forma subclinica di malattia celiaca era rappresentato dall'anemia sideropenica (25,22%), dall'alopecia e dalla dermatite erpetiforme (9,56%), mentre i parenti di I grado (35,71%), l'ipertiroidismo (21,42%) ed in diabete insulino-dipendente (17,85%) erano le principali manifestazioni di forma silente di malattia celiaca. Il malassorbimento era presente nell'81.93% dei pazienti con forma classica di malattia, mentre era presente nel 33,91% e nel 14,28% dei pazienti con forma subclinica e silente rispettivamente.
Conclusioni. Questo studio conferma l'incremento di diagnosi di forme subcliniche e silenti nella pratica clinica, forme che possono dunque essere ormai considerate la principale manifestazione clinica di malattia celiaca. Rimane tuttavia da capire le cause di questo cambiamento di manifestazione clinica nella pratica clinica.

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