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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2002 March;48(1):13-24

lingua: Inglese, Italiano

La nutrizione enterale nel morbo di Crohn. Implicazioni metaboliche e terapeutiche nella gestione del paziente

Valentini G., Capristo E., Scarfone A., Mingrone G., Greco A. V., Gasbarrini G.


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Le malattie infiammatorie croniche dell'intestino si complicano spesso con un'alterazione dello stato nutrizionale. I pazienti affetti da morbo di Crohn, in particolar modo, mostrano, soprattutto nelle fasi attive della malattia, peculiari caratteristiche metaboliche, rappresentate da una riduzione del peso corporeo, per diminuzione della massa grassa, piuttosto che della massa magra, cui sembrerebbe concorrere una maggiore utilizzazione dei lipidi come substrato energetico. Le alterazioni dello stato nutrizionale sono in grado, a loro volta, di agire sul decorso stesso della malattia, influenzando, come fattore indipendente, la prognosi del paziente. Una gestione della malattia, che si basa essenzialmente sulla somministrazione di farmaci come i corticosteroidi, almeno nelle fasi attive, tralascia di prendere in considerazione il fondamentale problema del preservare un normale assetto nutrizionale. In tale ottica, la nutrizione enterale si è dimostrata in grado di agire non solo come supporto nutrizionale, ma anche come valido presidio per indurre e mantenere la remissione nei pazienti affetti da tali malattie. Verranno, in tale contesto, illustrati alcuni dei più probabili meccanismi di efficacia della nutrizione enterale, nonché alcune regole generali che sarebbe necessario seguire nel paziente affetto da malattia infiammatoria cronica intestinale e in particolare modo da morbo di Crohn.

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