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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2002 Marzo;48(1):1-6

lingua: Italiano

La gestione dell'urgenza nei poliambulatori specialistici di gastroenterologia. Il caso delle malattie infiammatorie intestinali

Astegiano M., Bresso F., Demarchi B., Sapone N., Pellicano R., Palmas F., Rizzetto M.


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Obiettivo. In Italia, la gestione delle patologie di pertinenza gastroentero-epatologica rappresenta un importante problema di Sanità Pubblica. La ricerca di metodologie gestionali di tali patologie è un obiettivo fondamentale sia sotto l'aspetto scientifico che di ottimizzazione dei costi. Dopo l'evidenza che il modello organizzativo, basato sui gruppi di studio, permette in Gastroentero-Epatologia di ampliare il bacino d'utenza con un significativo incremento delle prestazioni, e soprattutto con uno sgravio delle strutture di ricovero, il presente lavoro ha valutato quanto il gruppo di studio delle malattie infiammatorie intestinali (IBD) possa apportare in termini di beneficio alle altre strutture ospedaliere.
Scopo dello studio è stata la valutazione retrospettiva delle prestazioni effettuate tra il 1° aprile 1994 ed il 1° aprile 1996, con particolare enfasi sul destino dei soggetti afferiti con richiesta di visita urgente.
Metodi. I dati sono stati estrapolati sia dall'archivio computerizzato che cartaceo, e considerati validi in caso di accordo tra le due fonti.
Su 2439 prestazioni effettuate, 1960 erano visite di controllo, 220 erano prime visite e 259 erano visite con richiesta di urgenza.
Risultati. Le prestazioni, in pazienti con morbo di Crohn sono state 1425, delle quali 1146 in coloro afferiti per visita di controllo, 101 per prima visita e 178 per visita urgente. Di questi ultimi, 27 (15,1%) sono stati inviati per ricovero in chirurgia, 8 (4,5%) per ricovero nel reparto gastroenterologico ed il resto (80,4%), è stato inserito nei protocolli di gestione del gruppo di studio e trattato di conseguenza o reinviato con indicazioni al curante. Le prestazioni, in pazienti con rettocolite ulcerosa sono state 879, delle quali 738 in soggetti afferiti per visita di controllo, 72 per prima visita e 69 per visita urgente. Di questi ultimi, 4 (4%) sono stati inviati per ricovero in chirurgia, 10 (14,5%) per ricovero nel reparto gastroenterologico ed i restanti (81,5%), sono stati inseriti nei protocolli del gruppo di studio o reinviati con indicazioni al curante. Le prestazioni, in pazienti con colonpatia indeterminata sono state 135, delle quali 76 in soggetti afferiti per visita di controllo, 47 per prima visita e 12 per visita urgente. Nessuno di questi è stato ricoverato.
Conclusioni. In conclusione, il modello organizzativo basato sui gruppi di studio permette nella gestione delle IBD, di sgravare le strutture ospedaliere deputate al ricovero con un significativo risparmio socio-economico. Una maggior comunicazione tra la medicina specialistica e la medicina del territorio è necessaria per evitare un impiego inappropriato della definizione di urgenza.

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