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ULTIMO FASCICOLOMINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica

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Periodicità: Trimestrale

ISSN 1121-421X

Online ISSN 1827-1642

 

Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2001 Settembre;47(3):97-102

 ARTICOLI ORIGINALI

La gestione della disfagia orofaringea (Outco-mes in un gruppo di 81 pazienti adulti)

Schindler A., Manassero A., Tiddia C., Grosso E., Ottaviani F., Schindler O.

Obiettivo. Scopo dello studio è valutare gli outcomes nella gestione di 81 pazienti con diagnosi di disfagia orofaringea.
Metodi. Disegno sperimentale: studio retrospettivo sugli outcomes del trattamento logopedico.
Ambiente: i pazienti sono stati valutati e trattati nelle strutture di degenza e ambulatoriali dell'Azienda Ospedaliera «S. Giovanni Battista» di Torino.
Pazienti: 81 pazienti, 37 femmine e 44 maschi, d'età media di 61,3 anni affetti da disfagia orofaringea.
Interventi: valutazione e presa in carico foniatrica e logopedica comprendente: modificazioni delle caratteristiche di consistenza degli alimenti, posture di compenso del capo, esercizi di rinforzo della muscolatura orofaringea, stimolazione della sensibilità faringea.
Rilevamenti: come misure di outcome sono state usate l'alimentazione per via enterale o parenterale, gli aggiustamenti dietetici, la presenza di aspirazione o penetrazione e l'utilizzo di tecniche posturali.
Risultati. Il numero di pazienti alimentati per via parenterale o enterale è passato da 50 su 81 prima del trattamento a 36 su 81 al momento della dimissione. I soggetti che non potevano assumere alcun alimento per os sono passati da 55 a 9. Il numero di pazienti con aspirazione o penetrazione è cambiato da rispettivamente 47 e 8 a 20 e 4. Aggiustamenti posturali sono stati utilizzati in 15 casi.
Conclusioni. I dati suggeriscono che gli outcomes nella riabilitazione della disfagia orofaringea sono promettenti. Il ruolo dell'alimentazione enterale e parenterale e della consistenza dei cibi è di importanza chiave nella gestione dei disturbi della deglutizione. Tutti i clinici coinvolti nella gestione di pazienti disfagici dovrebbero conoscere l'importanza delle caratteristiche reologiche dei cibi, le conseguenze dell'alimentazione tramite sondino nasogastrico e gastrostomia percutanea endoscopica.

lingua: Italiano


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